Grecia, gli infermieri riconosciuti come mestiere usurante: l’Italia resta in silenzio

La Grecia riconosce gli infermieri come mestiere usurante. In Italia, la UGL Salute chiede di estendere la tutela a tutte le professioni sanitarie.

 

Mentre in Grecia è stata formalmente approvata la legge che inserisce la figura dell’infermiere tra le professioni usuranti, in Italia le istituzioni mantengono un silenzio assordante su una questione di rilevanza nazionale. A sollevare la questione è Gianluca Giuliano, Segretario Nazionale della UGL Salute, che ha definito il provvedimento greco un atto di civiltà e lungimiranza. Secondo il sindacalista, questa scelta mette in evidenza la mancanza di attenzione della politica italiana verso il tema delle tutele nel settore sanitario.

Giuliano ha sottolineato che da anni si chiede il riconoscimento del logorio fisico e professionale che colpisce chi opera nei reparti, invitando il Paese a seguire l’esempio di Atene. Tuttavia, la richiesta va oltre la sola figura infermieristica: è necessario estendere lo status di lavoro usurante a tutte le professioni sanitarie. Il segretario nazionale ha evidenziato come la fuga di personale verso l’estero, il calo delle iscrizioni ai corsi di laurea e i turni massacranti siano le conseguenze dirette di tutele ormai anacronistiche.

Tutti i professionisti della sanità, infatti, sostengono il peso di un Servizio Sanitario Nazionale in grave difficoltà, pagando un prezzo elevato in termini di salute e stress psicofisico senza un adeguato riconoscimento. In conclusione, Giuliano ha lanciato un monito alle istituzioni, affermando che elogi e ringraziamenti non sono più sufficienti. Serve, in nome della giustizia sociale, riconoscere ufficialmente le professioni sanitarie come usuranti per evitare la desertificazione del SSN.