Presentato a Caramanico il documentario LIFE WILD WOLF sulla convivenza tra lupi e aree urbane

Presentato al Parco della Maiella il documentario LIFE WILD WOLF che analizza la convivenza tra lupi e aree urbane, tra dati scientifici e raccomandazioni.

Immagine generata con intelligenza artificiale a scopo illustrativo.

È stato presentato in anteprima al Wildlife Research Center del Parco Nazionale della Maiella il documentario intitolato «Lupi in città», realizzato nell’ambito del progetto europeo LIFE WILD WOLF. , analizza la crescente interazione tra la specie canina e gli insediamenti umani, un fenomeno reso più frequente dall’espansione del bosco e dall’abbandono delle terre agricole. 500 esemplari lungo la penisola, il ritorno del lupo richiede nuove strategie di gestione basate sulla ricerca scientifica e sul monitoraggio costante.

Il documentario esplora come la disponibilità di rifiuti organici e la presenza di cani non sorvegliati possano favorire l’avvicinamento della specie ai centri abitati, distinguendo tra abituazione e comportamento audace. Un report tecnico del progetto, in collaborazione con la Large Carnivore Initiative for Europe, ha censito tra il 2012 e il 2022 solo 19 casi di comportamento audace in Europa, di cui l’87% riguardava giovani lupi spesso attratti da cibo di origine antropica. In Italia, il Protocollo sperimentale per la gestione dei lupi urbani ha registrato tra il 2020 e il 2024 sei individui responsabili di 18 aggressioni verso l’uomo, senza conseguenze gravi, sottolineando la necessità di protocolli condivisi per la rimozione degli attrattivi e l’informazione ai cittadini.

Il progetto LIFE WILD WOLF coinvolge 18 partner in otto Paesi, tra cui Italia, Portogallo, Svezia e Repubblica Ceca, con l’obiettivo di tutelare il patrimonio genetico della specie migliorando le condizioni di convivenza nei paesaggi dominati dall’uomo. I dati mostrano scenari diversi: mentre in Italia la densità del lupo è tra le più alte del continente, in Portogallo la popolazione risulta fragile con un calo dell’areale, e nella Repubblica Ceca si registra un’espansione recente. Il racconto del film arriva fino al Lazio, documentando la presenza di almeno due branchi stabili nel Parco di Veio, a meno di 15 chilometri da Roma, con esemplari che hanno superato il Grande Raccordo Anulare.

Accanto agli strumenti operativi per le istituzioni, LIFE WILD WOLF ha diffuso dieci raccomandazioni pratiche per i cittadini, tra cui non lasciare cibo accessibile, non alimentare mai la fauna selvatica e mantenere i cani al guinzaglio. La proiezione si è inserita nell’incontro «Animali selvatici e Uomini: la ricerca che prepara ad un tempo nuovo», organizzato dal Parco Nazionale della Maiella con la partecipazione del Presidente Lucio Zazzara e del Direttore Luciano Di Martino. Il documentario propone una lettura del fenomeno costruita su dati scientifici, competenze veterinarie e risposte adattate alle specificità di ogni territorio, evidenziando la necessità di un nuovo assetto istituzionale per affrontare il fenomeno dei lupi urbani con squadre di intervento formate e reperibili.

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