Fossacesia, Di Giuseppantonio: per la violenza giovanile serve alleanza educativa

Enrico Di Giuseppantonio, Sindaco di Fossacesia, interviene sulla violenza giovanile: non bastano le pene, serve una grande alleanza educativa.

 

Enrico Di Giuseppantonio, Sindaco di Fossacesia e Presidente della Commissione Nazionale ANCI Inclusione e Famiglia, interviene sul crescente fenomeno della violenza giovanile, definendolo un segnale di disagio sociale che attraversa l’intero Paese. La sua presa di posizione arriva in seguito all’episodio di Grumo Nevano, dove un diciottenne ha aggredito brutalmente un uomo di settant’anni, un fatto che l’Amministratore locale rifiuta di liquidare come semplice cronaca nera. Secondo Di Giuseppantonio, la situazione è aggravata da risse, aggressioni e episodi di bullismo che coinvolgono fasce d’età sempre più giovani, da Nord a Sud dell’Italia, raccontando una crisi educativa e sociale non più sottovalutabile.

Pur ribadendo la necessità di una risposta ferma dello Stato e la certezza della pena come principio fondamentale, il Sindaco sottolinea come il solo intervento del Codice Penale sia insufficiente se non accompagnato da azioni di prevenzione. I Comuni, in questa ottica, rappresentano il primo presidio dello Stato, poiché conoscono le fragilità delle periferie e possono intercettare il disagio prima che si trasformi in devianza o criminalità. Nel suo intervento, Di Giuseppantonio rende omaggio alla memoria di Don Antonio Mazzi, figura simbolo dell’impegno educativo, ricordando come l’esperienza di Exodus abbia dimostrato che nessun giovane è irrecuperabile se accompagnato con ascolto e presenza quotidiana.

L’Amministratore richiama inoltre la propria esperienza passata come Assessore alle Politiche Giovanili, quando la politica investiva in inclusione, sport e cultura come strumenti di prevenzione, un rapporto diretto con i ragazzi che oggi va recuperato. Di Giuseppantonio lancia un appello per una grande alleanza tra famiglie, scuola, istituzioni, associazioni, parrocchie e mondo dello sport, volta a restituire ai giovani spazi di ascolto e responsabilità. L’obiettivo è allontanarli dalle dipendenze e dalla violenza, facendo riscoprire loro la passione civile e il valore della politica come atto di servizio alla persona, come insegnava Giorgio La Pira.

La sfida, secondo il Sindaco, è costruire una rete nazionale che permetta di prevenire il disagio, salvando vite e offrendo ai ragazzi la possibilità di scegliere un futuro diverso.