La Fondazione LIMPE per il Parkinson ETS promuove la seconda edizione del PARKIthlon, un evento che unisce attività sportiva e ricerca scientifica. L’iniziativa si svolge in due giornate consecutive, il 10 e l’11 settembre 2026, coinvolgendo istituzioni sanitarie e accademiche abruzzesi. L’obiettivo è sottolineare come il movimento sia un elemento fondamentale nella gestione della malattia di Parkinson e come la ricerca necessiti di supporto continuo per avanzare.
L’organizzazione è curata dalla Clinica Neurologica di Chieti dell’Università “G. d’Annunzio”, dalla ASL02 di Lanciano-Vasto-Chieti e dal Dipartimento di Neuroscienze, Imaging e Scienze Cliniche (DNISC). La prima giornata è dedicata alla scienza, con un convegno che esplora le nuove frontiere diagnostiche e terapeutiche.
L’evento si tiene il 10 settembre nell’Aula Galilei del Dipartimento di Neuroscienze, Imaging e Scienze Cliniche dell’Università di Chieti-Pescara. Il tema centrale è “Nuove Frontiere nel Parkinson. Terapie infusionali, neuromodulazione e strumenti digitali”.
Clinici e ricercatori italiani e internazionali analizzano le opzioni attuali e future per i pazienti, creando un contesto di approfondimento prima della manifestazione sportiva. Il programma scientifico include sessioni su terapie infusionali, neuromodulazione e tecnologie emergenti. Tra i relatori figurano esperti come Stefano L.Sensi, Mariachiara Sensi, Laura Bonanni, Maria Vittoria De Angelis, Dario Calisi, Gaetano Polito, Sara Varanese, Pierluigi Tocco, Matteo A. De Rosa, Patrizia Sucapane, Anna Latorre, Massimo Marano, Massimo Caulo, Marco Onofrj, Mirella Russo, Andrea Rizzardi, Stefano Delli Pizzi e Alberto Granzotto. I dibattiti coprono argomenti come la gestione della fase complicata della malattia, l’uso di levodopa e apomorfina, la stimolazione cerebrale profonda e l’impatto dell’intelligenza artificiale nella diagnosi.
La seconda giornata, l’11 settembre, si sposta sulla spiaggia di Fossacesia Marina, dove alle ore 10.00 ha inizio il PARKIthlon. Si tratta di un triathlon aperto a tutti, pensato per coinvolgere persone con malattia di Parkinson, caregiver, familiari, medici, operatori sanitari, volontari e cittadini. Il percorso prevede 400 metri di nuoto, 10 chilometri di bicicletta e 2,5 chilometri di camminata veloce o nordic walking.
I partecipanti possono affrontare le prove individualmente o in staffetta, adattandosi alle proprie capacità funzionali. L’evento non è una gara contro il tempo, ma una dimostrazione pratica dei benefici dell’esercizio fisico. Il Prof.Stefano Sensi, direttore della Clinica Neurologica dell’ospedale di Chieti e del DNISC, spiega che l’attività fisica regolare migliora bradicinesia, equilibrio, marcia, postura, tono dell’umore, qualità del sonno e autonomia. I meccanismi biologici coinvolti includono il potenziamento della plasticità sinaptica, l’aumento dei fattori neurotrofici come il BDNF e il miglioramento della funzione mitocondriale. Studi clinici internazionali di fase 3 stanno valutando se l’esercizio ad alta intensità possa rallentare la progressione della malattia nelle fasi precoci.
Inoltre, la partecipazione sociale riduce l’isolamento e la solitudine, fattori di rischio per il declino cognitivo e funzionale. Il benessere dei caregiver è considerato una variabile clinica importante, e condividere l’attività fisica è un modo efficace per proteggerlo. Sul fronte terapeutico, sono disponibili nuove formulazioni orali di levodopa a rilascio modificato e infusioni sottocutanee continue di levodopa-carbidopa e apomorfina.
La stimolazione cerebrale profonda è entrata nell’era adattativa, con sistemi che leggono in tempo reale l’attività elettrica dei gangli della base. Sono in studio anche ultrasuoni focalizzati guidati da risonanza magnetica e stimolazione del nervo vago. La medicina rigenerativa ha superato la soglia della sperimentazione clinica con trapianti di progenitori dopaminergici derivati da cellule staminali pluripotenti, embrionali o riprogrammate (iPSC).
Tuttavia, nessuna clinica privata è attualmente autorizzata a offrire queste terapie, che sono in studi registrativi di fase 3. L’intelligenza artificiale sta cambiando il monitoraggio della malattia attraverso sensori indossabili, analisi della voce, scrittura, cammino e sonno, e modelli predittivi per identificare segnali prodromici. La ricerca continua ad affrontare sfide ambiziose, come le terapie dirette contro l’alfa-sinucleina e le strategie genetiche.
Il PARKIthlon invita a contribuire partecipando all’evento, sostenendo il progetto con donazioni, diffondendo l’iniziativa o diventando partner solidale. Il messaggio finale è chiaro: “Corri, nuota, pedala, cammina con noi. Sostieni la ricerca, sostieni la vita.
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