In occasione del centenario della nascita di François Morellet (1926–2016), Villa Medici accoglie una selezione di cinque opere dell’artista francese. L’esposizione, intitolata François Morellet, picnic romano, sarà visitabile dal 9 ottobre 2026 al 18 gennaio 2027. La curatela è affidata ad Alessandro Gallicchio, direttore del Dipartimento di storia dell’arte dell’Accademia di Francia a Roma.
L’iniziativa si inserisce nel quadro delle celebrazioni nazionali 100 × Morellet, promosse dal Centre Pompidou, dall’Estate e dal Fonds de dotation Morellet, e del progetto italiano ∞François Morellet∞ Centenario in Italia 1926–2026. Le opere sono dislocate negli spazi storici della residenza romana, offrendo un percorso che attraversa diverse sale e ambienti. La stanza delle Muse, situata nel cuore degli appartamenti del cardinale Ferdinando de’ Medici, ospita il dipinto 40 lignes au hasard (2002).
Nel piccolo atelier Balthus e nella loggia adiacente sono collocate due installazioni a tubi al neon: Lamentable Ø 4m50bianco (2006) e Triangle néons rouges interférents (1973). Sempre nell’atelier Balthus, due installazioni murali, 3D concertant e 3D bandes décimées (2015), completano il percorso espositivo. Morellet, artista autodidatta, ha sviluppato una pratica basata sulla riduzione formale e sull’uso di materiali come vernice, acciaio, neon e reti metalliche.
Il suo approccio, definito come una postura artistica di riduzionismo radicale, mira a limitare le scelte arbitrarie del creatore. Come dichiarato dall’artista nel testo Du spectateur au spectateur ou l’art de déballer son pique-nique (1971), l’obiettivo è eliminare la composizione tradizionale per favorire la partecipazione dello spettatore. Il titolo della mostra, picnic romano, richiama la concezione morellettiana dell’opera come « posto da picnic », uno spazio aperto in cui il pubblico condivide la propria esperienza.
Il percorso espositivo si estende oltre i confini della Villa, includendo la stazione della metropolitana Re di Roma. Qui è possibile ammirare il mosaico realizzato dall’artista nel 1997 per il programma di arte urbana Arte Metro Roma. La mostra si colloca all’interno di un ampio programma internazionale che coinvolge oltre 30 sedi in Francia e in Italia.
In Italia, la galleria A arte Invernizzi ha aderito alle celebrazioni con un ciclo di eventi curato da Alessandro Gallicchio e Paolo Bolpagni. Un catalogo edito da Metilene raccoglie le immagini delle installazioni e i testi critici relativi alla sezione italiana. L’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici, ente del Ministero della Cultura Francese, rende così omaggio a uno dei massimi esponenti dell’arte contemporanea.





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