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La Francia vive una fase di tensione sociale caratterizzata da una mobilitazione che coinvolge sia i dipendenti pubblici sia il mondo della scuola. Le prime contestazioni sono partite dagli studenti delle scuole secondarie parigine, che nella seconda metà di settembre hanno organizzato scioperi per denunciare classi sovraffollate, carichi di lavoro elevati, scarsa qualità dei materiali e carenza di personale. Il movimento ha raggiunto il suo apice martedì 29 settembre, data in cui è stato proclamato lo sciopero generale dei dipendenti pubblici, indetto dai sindacati per protestare contro la perdita di potere d’acquisto a due giorni dalla presentazione della manovra finanziaria 2027.
In tutta la nazione sono state organizzate oltre 170 manifestazioni per chiedere una rivalutazione dei salari e l’allocazione di ‘mezzi finanziari all’altezza’ delle missioni istituzionali. A Parigi, la CGT ha stimato in 70. 000 i manifestanti nella capitale e in 300.
000 in tutta la Francia, mentre altre stime indicano 30. 000 persone, tra cui 8. 000 vigili del fuoco, che hanno sfilato pacificamente.
Sul piano economico, l’Insee ha segnalato che il debito pubblico ha raggiunto i 3. 595,5 miliardi di euro nel secondo trimestre 2026, pari all’119% del Pil, un livello record dal 1946 come riportato dal quotidiano Le Monde. Le tensioni più acute si sono registrate durante le proteste studentesche, che hanno coinvolto quasi 400 istituti su 3.
700 a livello nazionale, con la partecipazione di alcuni professori al fianco degli studenti. Il ministero dell’Istruzione ha comunicato che circa 40 istituti sono stati oggetto di blocchi e altri 44 hanno subito tentativi di blocco, con dieci persone rimaste ferite. Il ministro dell’Interno Laurent Nuñez ha riferito di 440 fermati, in gran parte minorenni, a seguito degli scontri con la polizia, durante i quali sono stati lanciati lacrimogeni.
A Nizza e Cagnes-sur-Mer sono state ferite due ragazze, mentre due poliziotti municipali sono rimasti colpiti a Cagnes-sur-Mer. Nei tafferugli davanti ai licei di Parigi e in banlieue, 26 persone sono state fermate per violenze e danneggiamenti, mentre a Saint-Denis due individui sono stati arrestati per porto d’armi.





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