Il 30 settembre non ha chiuso la partita della dichiarazione dei redditi. Ora si apre la fase più sottovalutata: controllare i documenti, correggere gli errori e decidere sugli acconti. Entro il 12 ottobre il contribuente può comunicare al sostituto d’imposta di non effettuare il secondo o unico acconto Irpef, oppure di effettuarlo in misura inferiore. Entro il 26 ottobre, esclusivamente tramite Caf o professionista abilitato, può presentare il 730 integrativo se la correzione determina un maggiore credito, un minor debito o un’imposta invariata. Se invece emerge un maggior debito o un minor credito, la rettifica passa dal modello Redditi PF, da trasmettere entro il 2 novembre. Ignorare queste date può significare lasciare un credito nel cassetto, versare un acconto sovrastimato o trascinare un errore nella propria posizione fiscale. Per questo la Fondazione Aidr mette gratuitamente a disposizione TributIAmo (www.tributiamo.it), l’assistente virtuale che aiuta cittadini, commercialisti e Caf a raccogliere e organizzare ricevute, fatture e Certificazioni Uniche. La piattaforma offre un archivio unico, riepiloghi, una dashboard delle scadenze e una chat basata sull’intelligenza artificiale con riferimenti ai documenti caricati, preparando il contribuente al confronto con l’intermediario.
“La vera semplificazione fiscale non consiste nel lasciare il cittadino solo davanti a scadenze, modelli e portali”, dichiara Alessandro Alfano, responsabile dell’osservatorio digitale imprese, terzo settore e fisco della Fondazione Aidr. “Con TributIAmo (www.tributiamo.it) mettiamo intelligenza artificiale e organizzazione documentale al servizio di contribuenti, Caf, commercialisti, intermediari abilitati e sostituti d’imposta, senza sostituire la valutazione professionale. Nell’esclusivo interesse dei cittadini siamo disponibili ad un confronto operativo su interoperabilità, alfabetizzazione fiscale e servizi digitali accessibili tra Ministero dell’Economia e delle Finanze, Agenzia delle Entrate, Sogei, Inps, Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili e Consulta nazionale dei Caf. La tecnologia deve prevenire l’errore, non limitarsi a contabilizzarne le conseguenze”.





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