Il 9 ottobre sarà disponibile in digital download e su tutte le piattaforme di streaming l’album ‘Brubeck Reloaded’, il nuovo progetto discografico di Duccio Bertini. L’arrangiatore, compositore e direttore d’orchestra fiorentino propone una suite di brani basata sui temi del leggendario pianista jazz Dave Brubeck e sul suo brano ‘Ending’. La produzione è affidata all’etichetta Encore Music, che distribuirà il disco online a partire da venerdì 9 ottobre.

Darius Brubeck, figlio del musicista, ha commentato il lavoro definendolo più di un semplice arrangiamento. Ha descritto l’ascolto come un’esperienza cinematografica, sottolineando come Bertini abbia creato spazi ampi e momenti drammatici per i solisti, integrando perfettamente improvvisazione e orchestrazione. Il figlio di Dave Brubeck ha inoltre notato come il Maestro Bertini abbia proseguito la strada delle collaborazioni tra suo padre e Leonard Bernstein negli anni ’50, esprimendo la certezza che Dave sarebbe stato soddisfatto di questa rivisitazione moderna.

Il disco vede la partecipazione del sassofonista Pietro Tonolo, impegnato al sax tenore e al sax soprano. Le registrazioni sono state effettuate al Sonoria Recording Plant di Prato, con il mixaggio curato da Andrea Benassai. L’ensemble include Marco Bini (sax tenore, sax soprano), Dario Cecchini (sax baritono, clarinetto basso, flauto contralto), Mirco Rabitti (tromba, flicorno), Mario Bruno (corno in Fa), Roberto Rossi (trombone), Francesco Zampini (chitarra), Guido Zorn (contrabbasso), Alessandro Fabbri (batteria) e Fabio Morgera (tromba).

La direzione e gli arrangiamenti sono a cura di Duccio Bertini, mentre la produzione è condivisa con Vittorio Bartoli. Bertini ha spiegato la scelta di dedicare un disco a Dave Brubeck senza il pianoforte, una decisione che potrebbe sembrare insolita data la fama del musicista come pianista. L’intento era focalizzarsi sul lato compositore di Brubeck, con particolare attenzione al suo legame con la musica colta contemporanea.

Per questo motivo è stato scelto un ensemble dalle sonorità intermedie tra jazz e classica, permettendo all’artista di offrire una visione personale delle opere attraverso le sfumature di un gruppo versatile. La selezione del repertorio, che include brani celebri e altri meno noti, ha guidato il lavoro di arrangiamento, che in alcuni casi ha integrato tecniche di ri-composizione. La suite si conclude con una composizione originale di Bertini.

Duccio Bertini divide attualmente la sua attività artistica tra Italia e Spagna. Ha studiato composizione jazz e arrangiamento con Giancarlo Gazzani, Giancarlo Schiaffini, Bruno Tommaso, Mario Raja, Roberto Spadoni e Klauss Lessmann. La formazione in direzione d’orchestra è avvenuta con Fabrizio Dorsi, Carlomoreno Volpini e Alan Freiles Magnatta, mentre la direzione di orchestra jazz è stata studiata con Bruno Tommaso.

Tra le sue collaborazioni figurano Benny Golson, Arturo Sandoval, Scott Hamilton, Bobby Watson, Randy Brecker, Jesse Davis, Dick Oatts, Alex Sipiagin, Joe Magnarelli, Ben Van Gelder, Dena DeRose, Champian Fulton, Perico Sambeat, Roberta Gambarini, Pietro Tonolo, Claudio Fasoli, Flavio Boltro, Fabrizio Bosso, Marco Tamburini, Fabio Morgera, Nico Gori, Mirko Guerrini, Emilio Soana, David Pastor, Ruben Simeo e Ignasi Terrasa.