Il Villaggio Coldiretti L’Aquila si prepara ad accogliere i visitatori con un evento simbolico che richiama le radici agropastorali della regione. L’inaugurazione è fissata per venerdì 9 ottobre alle ore 9, con un corteo che partirà dalla Villa Comunale per raggiungere Piazza Duomo. La processione vedrà la presenza di un gregge di ovini, seguito dai Carabinieri Forestali a cavallo e da trattori agricoli, in un omaggio alla transumanza riconosciuta dall’Unesco come patrimonio culturale immateriale dell’umanità.
L’iniziativa si inserisce nel contesto dell’anno in cui L’Aquila è Capitale italiana della Cultura 2026, puntando a valorizzare l’identità abruzzese legata alla pastorizia, all’allevamento e al rapporto con il territorio. L’evento proseguirà fino a domenica 11 ottobre, trasformando la piazza in uno spazio dedicato alla cultura agroalimentare e alla multifunzionalità dell’agricoltura. Il programma prevede un percorso esperienziale che include fattorie didattiche, workshop, degustazioni e teche del gusto, tra cui un’oleoteca e una vinoteca.
Sarà presente anche il Mercato di Campagna Amica, con 40 produttori provenienti da tutte le province abruzzesi, offrendo ai cittadini l’opportunità di incontrare direttamente chi produce e scoprire le filiere agricole. Alle ore 11 è previsto l’evento inaugurale ufficiale, a cui parteciperanno il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, il segretario generale Coldiretti Enzo Gesmundo, il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio e il presidente di Coldiretti Abruzzo Pietropaolo Martinelli. A seguire, si terrà un confronto su agricoltura, alimentazione e salute, con la partecipazione di Riccardo Fargione, direttore della Fondazione Aletheia, del sottosegretario all’Agricoltura Luigi D’Eramo e dell’assessore regionale alla Sanità Nicoletta Verì.
Il dibattito metterà al centro il rapporto tra qualità delle produzioni, cultura alimentare e benessere delle comunità. Marino Pilati, direttore di Coldiretti Abruzzo, ha sottolineato l’importanza di accendere i riflettori sulle sfide quotidiane delle imprese agricole, come i cambiamenti climatici, i costi di produzione, la disponibilità di acqua, la burocrazia e il ricambio generazionale. Secondo il 7° Censimento generale dell’Agricoltura Istat, nel 2020 in Abruzzo erano 9.948 le aziende agricole con capi di bestiame, pari al 22,3% del totale regionale.
Tra queste, 3.940 erano aziende con ovini, 2.809 con bovini, 2.977 con suini e 7.063 con avicoli e conigli. Pietropaolo Martinelli, presidente di Coldiretti L’Aquila, ha ribadito che portare l’agricoltura nel cuore della Capitale della Cultura significa affermare che anche il cibo è cultura, legata al territorio, ai saperi, al lavoro e alle tradizioni, ma anche all’innovazione e al futuro.





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