L’amministrazione statunitense ha deciso di imporre sanzioni alla Corte penale internazionale (Cpi), una mossa annunciata dal Dipartimento del Tesoro in concomitanza con l’attribuzione del Premio Nobel per la Pace 2026 a Navanethem Pillay. La giurista sudafricana, nota anche come Navanethem Pillay, ha ricoperto in passato il ruolo di Alta commissaria delle Nazioni Unite per i diritti umani ed è stata membro della stessa Corte penale internazionale prima di assumere tale incarico ONU. La tempistica dell’annuncio ha evidenziato un legame diretto tra la decisione politica e il riconoscimento conferito alla professionista del diritto internazionale.





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