Il Teatro Marconi di Roma ha ospitato la serata del 9 ottobre dedicata al Gran Gala di “Proiezioni di Valore: in ricordo di Marcello”, evento pre-festival della sesta edizione del COLIFFE – Coliseum International Film Festival. L’appuntamento ha unito cinema e musica, celebrando la memoria di Marcello Mastroianni con la proiezione pomeridiana del docufilm Rai “Ciao Marcello-Mastroianni l’antidivo” e proseguendo in serata con le premiazioni delle varie sezioni competitive. La cerimonia ha visto la partecipazione di numerosi professionisti del settore, tra cui la produttrice musicale Linda Daesh, l’attrice Olga Balafin e Lorena Magliocco di Rai1, presenti in sala per assistere agli eventi.

L’apertura della serata è stata affidata al giornalista Massimiliano Spinella, che ha introdotto la presentatrice Elena Presti, attrice, cantante e conduttrice televisiva. Presti ha guidato la cerimonia con le riprese del format Gran Gala Italia, prodotto esecutivamente da Stefano Mirabello, esibendosi anche con il suo singolo “Amor Perdido”. I riconoscimenti sono stati consegnati dall’influencer Nikita Bianchi, affiancata dai rappresentanti dell’Associazione Pianeta Empatia, presieduta dal patròn del Concorso Giuseppe Cuscusa.

Il primo premio assegnato è andato a “Il salvatore di topolini” di Giulia Morlacchi, riconosciuto come Miglior corto di animazione. Nel settore sportivo, Roberto Pili ha ottenuto il premio per la Miglior scenografia video di sport con “Lucy – Un destino da pioniera”, mentre Riccardo De Angelis e Romeo Marconi sono stati premiati per la Miglior regia video di sport con “Franco Uncini. Storia di un campione”.

Il riconoscimento per il Miglior video di sport per l’audience online è stato assegnato a “Catch. La memoria tra le corde” di Paolo Spagnuolo, mentre il premio assoluto per il Miglior video di sport è andato a “Aldair – Cuore giallorosso” di Simone Godano, documentario con Sandro Bonvissuto come coprotagonista e guida narrativa, ritirato da Guglielmo Gatti di SalottoRoma. Nel concorso Cortometraggi, Roberto Pili ha ricevuto anche il premio come Miglior regista di corti italiani per “Goppà”, mentre “Deborah con la acca” di Tomaso Mannoni è stato premiato come Miglior cortometraggio italiano e “La paura dei numeri” di Mauro John Capece come Miglior cortometraggio sociale.

La sezione Documentari ha visto “Cercando Itaca” di Sergio Basso premiato come Miglior docufilm italiano giudicato dall’audience online, “Donne di miniera” di Roberto Carta come Miglior docufilm italiano e “Chapa incontra Fellini” di Georgi Toshev come Miglior docufilm internazionale. Il momento culminante della serata è stato il conferimento del Lifetime Achievement Award ad Andrea Roncato, che ha ritirato il Premio alla carriera accompagnato dalla proiezione di un video in suo omaggio. Roncato, commosso dal riconoscimento internazionale, ha lanciato dal palco un messaggio sulla necessità di maggior rispetto da parte della società.

Il palmarès si è concluso con i lungometraggi: “Wonderwell” di Vlad Marsavin ha conquistato il premio per il Miglior lungometraggio internazionale, consegnato da Paolo Porceddu, vicepresidente dell’Associazione Pianeta Empatia, mentre “Il sogno dei pastori” di Tomaso Mannoni è stato assegnato come Miglior lungometraggio italiano da Giuseppe Cuscusa. Durante la cerimonia, a Chiara Vinci, Madrina della Serata, è stato assegnato il premio “Personality of the Year 2026”. Il prossimo appuntamento per il festival è previsto in Sardegna dal 4 al 12 dicembre.