Il 15 ottobre del 1872, a Napoli, Vittorio Emanuele II firmò il Regio Decreto che sancì la nascita delle prime compagnie montanare del Regio Esercito. Questo atto storico segna l’inizio delle Truppe Alpine, destinate a difendere le vallate sui confini d’Italia. L’evento ricorre oggi con il 154° anniversario della fondazione, una data che l’Associazione Nazionale Alpini celebra con particolare attenzione al valore storico e simbolico dell’istituzione militare.
Da quel momento, le penne nere hanno scritto pagine di storia caratterizzate da valore, sofferenza e spirito di servizio, sia in tempo di guerra che in pace. La loro capacità operativa eccezionale ha plasmato il DNA di centinaia di migliaia di volontari che, con il cappello alpino, hanno servito il Paese. Tra questi figurano sia i soldati del servizio militare di leva sia i professionisti degli anni più recenti.
L’Associazione Nazionale Alpini e le Truppe Alpine collaborano da 107 anni, coesistendo come due facce della stessa medaglia. Insieme portano avanti i valori che hanno costruito un enorme patrimonio di credibilità nella popolazione italiana. Questa sinergia si è dimostrata fondamentale in occasioni tragiche, come dopo il terremoto che 50 anni fa devastò il Friuli.
In quell’occasione, le penne nere in congedo e in servizio hanno operato instancabilmente fianco a fianco, infondendo nella popolazione un sentimento di fiducia e speranza. Il Presidente dell’Associazione Nazionale Alpini, Sebastiano Favero, sottolinea come questa collaborazione continuerà anche in futuro. Le Truppe Alpine sono impegnate a trasmettere ai giovani soldati una forma mentis ineguagliata grazie all’addestramento in montagna.
L’Associazione, dal canto suo, sostiene i fratelli in armi e tramanda lo spirito alpino alle generazioni più giovani, che non frequenteranno le caserme, rendendo la realtà alpina invidiata e ammirata.





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