Un nuovo episodio di violenza ha segnato la notte tra martedì e mercoledì, con un massiccio attacco missilistico balistico lanciato dalle forze russe contro la capitale ucraina. Le conseguenze sono state tragiche: almeno tre persone hanno perso la vita e oltre venti sono rimaste ferite, secondo quanto comunicato dal sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, e dall’amministrazione militare cittadina. I colpi hanno colpito diverse infrastrutture energetiche, provocando interruzioni di corrente in varie zone della città e nella regione circostante, con i tecnici al lavoro per ripristinare il servizio elettrico.

Il primo cittadino ha confermato su Telegram l’impatto dell’attacco, descrivendo la situazione come critica per la rete elettrica locale. Le infrastrutture di Kiev e della regione circostante sono state colpite da un massiccio attacco missilistico balistico. Si registrano interruzioni di corrente nella capitale.

I danni si sono concentrati in diversi distretti della città. Nel distretto di Desnyanskyi, un missile ha centrato un edificio residenziale di nove piani, innescando incendi negli appartamenti dal primo all’ottavo piano. In questo episodio sono morte due persone e almeno 21 sono rimaste ferite, tra cui un bambino di otto anni.

Sedici feriti sono stati ricoverati in ospedale, di cui quattro in condizioni gravi. Un’altra vittima è stata registrata nel distretto di Holosiivskyi, mentre nel quartiere di Darnytskyi una persona è rimasta ferita e ricoverata. L’impatto dei missili ha causato anche un incendio in un magazzino nel distretto di Desnyanskyi.

A Darnytskyi, la caduta di detriti ha provocato un incendio nell’area di uno stadio. Le squadre di soccorso hanno lavorato per evacuare i residenti degli edifici colpiti e spegnere le fiamme. L’aeronautica ucraina aveva emesso un allarme per il lancio di missili balistici verso la capitale prima dell’impatto.

La risposta ucraina ha colpito la Russia, con il ministero della Difesa che ha riferito di 902 droni ucraini abbattuti dalle difese aeree russe. I droni sono stati intercettati su 19 regioni, sulla Crimea occupata e sul Mar d’Azov. Il sindaco di Mosca, Serghei Sobyanin, ha specificato che 493 droni erano stati lanciati solo sulla regione della capitale.

La maggioranza è stata neutralizzata dalle difese aeree a grande distanza, e 180 sono stati distrutti mentre si avvicinavano alla città. L’attacco ha causato la sospensione dei voli all’aeroporto internazionale di Vnukovo per otto ore. I passeggeri già a bordo degli aerei sono stati fatti sbarcare per motivi di sicurezza.