Il Comitato di Montesilvano per la Nuova Pescara ha espresso forte sconcerto per le recenti dichiarazioni del presidente del Consiglio Regionale, Lorenzo Sospiri. Il comitato contesta la definizione dell’esito della consultazione popolare come mero parere consultivo o procedura vetusta, definendo tali affermazioni un’offesa al principio della sovranità popolare. Secondo il presidente Mauro De Flaviis, in una democrazia rappresentativa il ricorso diretto al corpo elettorale è un momento eccezionale che si pone al di sopra del ruolo dei singoli rappresentanti politici.

Sminuire il referendum del 2014 come un semplice parere rimovibile a piacimento tradirebbe la sostanza della volontà cittadina. Il comitato sottolinea che un iter democratico non perde validità per i ritardi e le inadempienze accumulati negli anni da chi ha governato il territorio. La critica si estende all’intero assetto istituzionale emerso dalla riforma del Titolo V della Costituzione, accusando il regionalismo di aver portato a spreco di risorse e immobilismo decisionale.

De Flaviis sostiene che, se il processo di fusione fosse stato affidato al Governo nazionale e al Prefetto, la Nuova Pescara sarebbe già una realtà consolidata. Il comitato chiede alla politica regionale di smettere di cercare alibi procedurali e di avere il coraggio di affrontare direttamente la questione, evitando di blandire favorevoli e contrari in vista delle prossime elezioni politiche.