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	<title>libri Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Scuola. Sos caro libri, punte del +12% per medie e superiori</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Apr 2023 11:42:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Scuola, in arrivo una nuova stangata per le famiglie. Per i libri di testo di medie e superiori si registra un incremento medio dell&#8217;8% dei prezzi di copertina imposti dagli editori, con punte del +12% per alcuni titoli. Un&#8217;ondata di aumenti che peserà sui bilanci delle famiglie, e che certamente non va a vantaggio di [&#8230;]</p>
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<p>Scuola, in arrivo una nuova stangata per le famiglie. Per i libri di testo di medie e superiori si registra un incremento medio dell&#8217;8% dei prezzi di copertina imposti dagli editori, con punte del +12% per alcuni titoli. Un&#8217;ondata di aumenti che peserà sui bilanci delle famiglie, e che certamente non va a vantaggio di librerie e cartolibrerie che, anzi, vedono paradossalmente ridursi i margini di guadagno, passati dal 15% lordo di due anni fa al 10% circa di oggi. A lanciare l&#8217;allarme è Sil, il Sindacato italiano librai di Confesercenti. I testi costano di più, ma i librai guadagnano di meno. E perdono quote di mercato: i margini attuali, al netto dei costi sostenuti, sono infatti uno spazio di manovra troppo stretto, che non consente agli imprenditori di praticare sconti ai clienti finali. Cosa che invece possono fare le grandi piattaforme online e la grande distribuzione, che hanno volumi di vendita molto diversi e che, quindi, riescono ad applicare sconti fino al massimo previsto per legge del 15%, anche perché vendendo molti tipi di merce possono bilanciare le offerte tra i vari prodotti.</p>



<p>Si tratta di una situazione insostenibile, siega il Sil: se non si troverà una soluzione, molte librerie e cartolibrerie si vedranno costrette a rinunciare alla vendita dei libri di testo, privando le famiglie di un servizio essenziale e rischiando gravi ripercussioni sull&#8217;attività economica. È essenziale dunque aprire un confronto, anche in considerazione del fatto che molti dei testi ai quali facciamo riferimento sono libri di scuola dell&#8217;obbligo. Anche per la scuola primaria, dove il costo dei testi è a carico dei comuni, si profila l&#8217;impossibilità per i librai di anticipare agli editori il pagamento degli stessi, con esposizioni finanziarie che a volte durano mesi. Per questo, il sindacato torna a chiedere la convocazione urgente di un tavolo di filiera al ministero dell&#8217;Istruzione con editori, scuole, distributori, librai e cartolibrai per capire come creare un sistema virtuoso che tuteli le famiglie, ma anche librerie e cartolibrerie del territorio, un punto di riferimento per gli studenti e una ricchezza per città e piccoli centri.</p>
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		<title>Cultura. Un percorso di fiducia e di speranza nell’ultimo libro di Goffredo Palmerini</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Jan 2023 14:57:13 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Cultura e Spettacolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Eccomi qui di nuovo a leggere, come già fatto negli undici testi che l’hanno preceduto, l’ultimo libro di Goffredo Palmerini – Il mondo che va, One Group edizioni, L’Aquila 2022 -, presentato con successo di pubblico il 13 dicembre 2022. E’ sempre forte il desiderio di lasciare alla scrittura alcune riflessioni sull’opera di un autore [&#8230;]</p>
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<p>Eccomi qui di nuovo a leggere, come già fatto negli undici testi che l’hanno preceduto, l’ultimo libro di <strong>Goffredo Palmerini</strong> – Il mondo che va, One Group edizioni, L’Aquila 2022 -, presentato con successo di pubblico il 13 dicembre 2022. E’ sempre forte il desiderio di lasciare alla scrittura alcune riflessioni sull’opera di un autore che ho sempre seguito attraverso le sue testimonianze di viaggi in Italia e fuori confine, i suoi incontri, le sue significative memorie, il suo stile e tanto altro ancora.</p>



<p>Libro dopo libro nuove scoperte, ulteriori considerazioni, sempre qualcosa in più rispetto al precedente, un arricchimento continuo che rivela il percorso di <strong>Palmerini</strong>, ma non solo: la capacità di fare tesoro della memoria, di lasciare tracce di uomini, di affetti, di superare distinzioni e lontananze per “comprendere e interpretare il continuo divenire dei nostri giorni” come ha scritto l’editore in seconda di copertina e aggiungerei, per coltivare i germogli dell’essere comunità oltre ogni barriera geografica di appartenenza e di cultura. Del resto è il suo impegno quotidiano: mettere in comunicazione i mondi dell’emigrazione, far conoscere le molte e differenziate realtà culturali, sociali, economiche. Da qui i rapporti internazionali, i servizi di stampa per i maggiori quotidiani esteri, l’accoglienza calorosa nelle diverse terre.</p>



<p>È doveroso soffermarsi un attimo sul titolo del libro, scelto dall’editore, e quale miglior significato delle parole dell’autore: “Il mondo che va […] esprime il cuore del libro, l’ottimismo dei giorni e degli anni che abbiamo davanti, il desiderio – e la responsabilità – di portare ciascuno il proprio contributo per renderli migliori, la consapevolezza che la qualità del futuro risiede anche nelle nostre mani. Ciò che ci aspetta non è un destino inamovibile, ma è ciò che noi stessi contribuiamo a realizzare, con le azioni e i valori umani ed etici che ispirano la nostra vita. […]”. Alle parole si accompagna la sapiente immagine grafica che interpreta e dà la giusta spinta: una serie di emoticon/smiley della nostra quotidianità tecnologica che con la loro semplicità sottintendono potentemente le emozioni date dalla lettura.</p>



<p>Dapprima sfoglio le pagine, poi mi soffermo qua e là su ciò che maggiormente attira l’attenzione, raggruppo mentalmente le tematiche (il vantaggio di un “annuario” che non ti obbliga ad una lettura conseguenziale), scorro la bella Presentazione di <strong>Mario Narducci</strong> e la significativa Prefazione di <strong>Patrizia Tocci</strong> e mi dirigo subito sui molti ricordi condivisi con l’autore.</p>



<p>Allora tornano gli amici scomparsi, il tempo di ieri riaffiora e spazia la memoria: “Vola, come falcon c’ha seco il vento”, secondo il verso di un famoso sonetto dell’<strong>Ariosto</strong>. Rivivo così “la grande gentilezza d’animo” di <strong>Gianfranco Colacito</strong>, “la profondità di pensiero” di <strong>Massimo Baldassarre</strong>, “la finezza, l’eleganza, la signorilità e la grande cultura umanistica” di <strong>Anna Ventura</strong>, “la tenacia, l’attività creativa, la rilevanza internazionale degli allestimenti teatrali” di <strong>Federico Fiorenza</strong>, “la mitezza, il rigore morale, la ricchezza interiore, la cultura rilevante e mai sussiegosa” di <strong>Mario Setta</strong>, tutti amici che non ci sono più e con i quali, anch’io, ho condiviso esperienze o attimi di vita. Poi altre “[…] personalità insigni e amici che hanno lasciato un segno profondo nella cultura, nelle professioni, nelle istituzioni, nella comunità […]”. <strong>Palmerini</strong> ricorda tutti con affetto, dispiega con la scrittura il valore della memoria, consegna alla pagina il riconoscimento di lunghe avventure culturali, sociali, operative, offre al lettore sincere testimonianze di vite vissute al servizio della comunità.</p>



<p>Leggo altrove secondo il mio personale interesse e incontro la piccola e la grande Storia. Due capitoli scritti a distanza di breve tempo: 30 gennaio 2022, Nella resistenza al nazifascismo le azioni di lotta furono plurime. Il caso degli internati militari italiani (IMI) nei campi di prigionia in Germania; 21 febbraio 2022, Internati militari italiani in Germania. Ricordi di prigionia di Vinicio Palmerini, internato nello stalag IV B di Zeithain. Quasi un’unica narrazione. Dapprima la Storia con l’armistizio, la guerra partigiana, poi “<strong>l’altra Resistenza</strong>” più oscura e nascosta, quella degli oltre 600.000 internati italiani che non aderirono alla Repubblica di Salò e che furono deportati dai tedeschi in oltre cento campi di prigionia sparsi per l’Europa.</p>



<p>Un quadernino ritrovato in un vecchio baule dopo il sisma del 2009 fa da cerniera tra le due narrazioni. Appunti “scritti fittamente a matita” dal padre di Goffredo, il fante <strong>Vinicio Palmerini</strong> reduce dal lager di Zeithain alla fine della guerra, che descrivono gli anni della prigionia, ricordi, nomi di commilitoni. È un capitolo di storia, quello degli internati militari italiani che si è quasi cancellato. Solo recentemente, annota l’autore, spiragli di luce per ciò che si è dimenticato. Palmerini introduce e riporta il contenuto integrale di quel quadernino, rimette insieme eventi lontani, nasconde l’emozione di un ritrovamento ma fa partecipe il lettore di un proprio vissuto personale, perché non si cancelli ciò che è stato. Giustamente la Tocci nella sua Prefazione: “[…]. C’è pudicizia, delicatezza, timidezza nel presentare queste pagine […]; nello stesso tempo c’è tanta fiducia nel lettore da affidarci questa testimonianza così com’è, nella sua schiettezza disarmante, dolorosamente bella e cara […]”. Testimonianza dolorosa, riconosciuta dalla Medaglia d’onore consegnata ai familiari del militare aquilano dal Prefetto dell’Aquila <strong>Cinzia Torraco</strong> nella ricorrenza della <strong>Giornata della Memoria</strong>, il 27 gennaio 2023.</p>



<p>E come non leggere attentamente tutti i capitoli nei quali l’autore descrive i luoghi cari e amati della terra d’Abruzzo? “L’Abruzzo è davvero uno straordinario scrigno di meraviglie” scrive <strong>Palmerini</strong> a commento di uno straordinario volume fotografico; lo scrigno si apre e in numerose pagine sparse qua e là risplendono le gemme. Ho già avuto modo di dire in precedenza che amo queste narrazioni: l’autore riveste la sua scrittura con i segni del grande narratore, ritorna spesso in tempi lontani per giungere fino a noi, si sofferma con lampi di luce su quell’edificio, su quelle colline, su quelle usanze e tradizioni, su storie di sofferenza e di umanità, su tanto altro ancora. Un esempio per tutti: Il tratturo magno e l’altipiano di Navelli, fra transumanza ed emigrazione. Ma non solo terra d’Abruzzo! Nei numerosi viaggi in Italia, la storia del luogo visitato, i superbi panorami, i particolari urbanistici non sfuggono al suo sapiente sguardo e vengono riportati come quadro scenico della sua missione: “[…]. Le strade sono strette, lastricate a quadrati contorni di pietra bocciardata, riempiti di scaglie lapidee e ciottoli […]” scrive per un incontro ad Erice, brillante perla della Sicilia occidentale. Palmerini ambasciatore dentro e fuori confine!</p>



<p>Potrei scrivere tanto ancora, Il mondo che va non è solo storia, ricordi, luoghi, paesaggi, ma è anche amicizie, omaggi, presentazioni, riconoscimenti, valori umani ed etici: la dedica a Papa Francesco illumina tutto questo perc<em>orso.</em></p>



<p class="has-text-align-right"><strong>Gianfranco Giustizieri</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2023/01/23/cultura-un-percorso-di-fiducia-e-di-speranza-nellultimo-libro-di-goffredo-palmerini/">Cultura. Un percorso di fiducia e di speranza nell’ultimo libro di Goffredo Palmerini</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Libri. Mario Desiati con &#8220;Spatriati&#8221; vince Premio Strega 2022</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Jul 2022 11:49:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Mario Desiati, con il romanzo &#8216;Spatriati&#8217; (Einaudi), è il vincitore della LXXVI edizione del Premio Strega 2022. Il totale dei voti espressi, 537 (pari a circa 81,4% degli aventi diritto), ha portato alla vittoria il romanzo di Desiati con 166 voti. A seguire: Claudio Piersanti, &#8216;Quel maledetto Vronskij&#8217; (Rizzoli) con 90 voti; Alessandra Carati, &#8216;E [&#8230;]</p>
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<p>Mario Desiati, con il romanzo &#8216;Spatriati&#8217; (Einaudi), è il vincitore della LXXVI edizione del Premio Strega 2022. Il totale dei voti espressi, 537 (pari a circa 81,4% degli aventi diritto), ha portato alla vittoria il romanzo di Desiati con 166 voti. A seguire: Claudio Piersanti, &#8216;Quel maledetto Vronskij&#8217; (Rizzoli) con 90 voti; Alessandra Carati, &#8216;E poi saremo salvi&#8217; (Mondadori) con 83 voti; Veronica Raimo, &#8216;Niente di vero&#8217; (Einaudi) con 62 voti; Marco Amerighi, &#8216;Randagi&#8217; (Bollati Boringhieri) con 61 voti; Fabio Bacà, &#8216;Nova&#8217; (Adelphi) con 51 voti; Veronica Galletta, &#8216;Nina sull&#8217;argine&#8217; (minimum fax) con 24 voti. Il vincitore sarà ospite in diverse località italiane particolarmente attive sul territorio nella promozione della lettura. Queste le tappe: 8 luglio Lonato del Garda, Fondazione Ugo da Como; 12 luglio Roma, Letterature Festival, Stadio Palatino; 22 luglio Vieste, Festival Il libro possibile; 29 luglio Marciana Marina (Isola d&#8217;Elba); 7 agosto Lecce, Chiostro degli Agostiniani; 13 agosto Cortina, Una montagna di libri; 25-31 agosto Benevento Città Spettacolo.</p>
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		<title>Libri: Veronica Raimo vince la nona edizione del Premio Strega Giovani</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jun 2022 20:32:04 +0000</pubDate>
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<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2022/06/07/libri-veronica-raimo-vince-la-nona-edizione-del-premio-strega-giovani/">Libri: Veronica Raimo vince la nona edizione del Premio Strega Giovani</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p>Veronica Raimo con il romanzo &#8216;Niente di vero&#8217; (Einaudi) è la vincitrice della nona edizione del Premio Strega Giovani, promosso dalla Fondazione Maria e Goffredo Bellonci e da Strega Alberti con il contributo della Camera di Commercio di Roma e in collaborazione con BPER Banca. La vincitrice è stata annunciata da Stefano Petrocchi, direttore.<br>della Fondazione, durante la cerimonia che si è svolta al Pala Studio di Cinecittà. È stato Giuseppe D&#8217;Avino, presidente di Strega Alberti Benevento, a consegnare il premio.<br>Quello di Veronica Raimo, con 96 preferenze su 573 voti espressi, è stato il libro più votato da una giuria di ragazze e ragazzi tra i 16 e i 18 anni provenienti da oltre 100 scuole secondarie superiori distribuite in Italia e all&#8217;estero (Berlino, Bruxelles, Parigi). Al secondo e al terzo posto si sono classificati Alessandra Carati, &#8216;E poi saremo salvi&#8217; (Mondadori), 77 voti, e Claudio Piersanti, &#8216;Quel maledetto Vronskij&#8217; (Rizzoli), 58 voti.<br>I tre libri più votati dai ragazzi ricevono un voto valido per la designazione dei finalisti alla LXXVI edizione. Concorrono infatti a ottenere il riconoscimento i dodici libri candidati al Premio Strega. Il premio si pone come obiettivo la diffusione della narrativa italiana contemporanea presso il pubblico dei giovani adulti, riconoscendone e enfatizzandone l&#8217;autonomia di giudizio.<br>I vincitori delle scorse edizioni del Premio Strega Giovani: 2014 Giuseppe Catozzella, Non dirmi che hai paura (Feltrinelli) 2015 Fabio Genovesi, Chi manda le onde (Mondadori) 2016 Rossana Campo, Dove troverete un altro padre come il mio (Ponte alle Grazie) 2017 Paolo Cognetti, Le otto montagne (Einaudi) 2018 Lia Levi, Questa sera è già domani (Edizioni E/O) 2019 Marco Missiroli, Fedeltà (Einaudi) 2020 Daniele Mencarelli, Tutto chiede salvezza (Mondadori) 2021 Edith Bruck, Il pane perduto (La nave di Teseo) Nell&#8217;ambito della cerimonia di premiazione, sono intervenuti Chiara Sbarigia e Nicola Maccanico, rispettivamente Presidente e Amministratore delegato di Cinecittà S.p.a. Il Vice Direttore Territoriale del Centro Ovest &#8211; Lazio, Toscana e Umbria &#8211; di BPER Banca, Serafino Cavallini, ha assegnato il Premio Strega Giovani per la migliore recensione ad Annalisa Petracca del Liceo Aristofane di Roma. Annalisa ha ritirato la targa e ha inoltre ricevuto una borsa di studio offerta dalla Banca.<br>Al termine della cerimonia, Angelo Piero Cappello, direttore del Centro per il Libro e la Lettura ha annunciato la vincitrice della prima edizione del Premio Leggiamoci per il migliore racconto inedito, aperto alle ragazze e ai ragazzi tra i 13 e i 19 anni. Il premio in denaro offerto da BPER Banca è stato assegnato al racconto Il bimbo di Neanderthal di Elisa Fantinel Al secondo e al terzo posto si sono classificati La ragazza con il violinohanno ricevuto una penna artigianale in legno realizzata da SYGLA.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2022/06/07/libri-veronica-raimo-vince-la-nona-edizione-del-premio-strega-giovani/">Libri: Veronica Raimo vince la nona edizione del Premio Strega Giovani</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Libri. Maria Montessori tra le femministe romane e la marchesa di Sorbello</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Jun 2021 16:25:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8216;Maria Montessori tra Romeyne Ranieri di Sorbello e Alice Franchetti. Dall&#8217;imprenditoria femminile modernista alla creazione del Metodo&#8217; (Fefè editore) racconta lo &#8220;straordinario intreccio virtuoso di operosità sociale ad esser trattato con grande ricchezza di documenti e testimonianze&#8221; nel libro di Claudia Pazzini, storica dell&#8217;arte ed esperta di didattica museale, dedicato alla figura di Maria Montessori. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2021/06/18/libri-libri-maria-montessori-tra-le-femministe-romane-e-la-marchesa-di-sorbello-montessori-tra-le-femministe-romane-e-la-marchesa-di-sorbello/">Libri. Maria Montessori tra le femministe romane e la marchesa di Sorbello</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8216;Maria Montessori tra Romeyne Ranieri di Sorbello e Alice Franchetti. Dall&#8217;imprenditoria femminile modernista alla creazione del Metodo&#8217; (Fefè editore) racconta lo &#8220;straordinario intreccio virtuoso di operosità sociale ad esser trattato con grande ricchezza di documenti e testimonianze&#8221; nel libro di Claudia Pazzini, storica dell&#8217;arte ed esperta di didattica museale, dedicato alla figura di Maria Montessori. Così in una nota stampa. In Umbria, all&#8217;inizio del Novecento, una serie straordinaria di pratiche sociali e didattiche d&#8217;avanguardia si concentrò in un triangolo tra la villa Montesca dei baroni Granchetti a Città di Castello, Palazzo Sorbello a Perugia e la villa del Pischiello sul Trasimeno dei marchesi Ranieri di Sorbello. A guidarle- continua il comunicato- due amiche di origini newyorchesi: la baronessa Alice Franchetti e la marchesa Romeyne Ranieri di Sorbello. Due amiche di origini newyorchesi accomunate dalla frequentazione dei circoli intellettuali e femministi romani di primo Novecento e da ideali di rinnovamento sociale. Di qui passò Maria Montessori, aprendo le prime due scuole umbre: quella ben nota alla Montesca &#8211; dove scrisse il suo metodo &#8211; e l&#8217;altra, contemporanea ma finora mai indagata, voluta dalla marchesa Ranieri di Sorbello nella Villa del Pischiello.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2021/06/18/libri-libri-maria-montessori-tra-le-femministe-romane-e-la-marchesa-di-sorbello-montessori-tra-le-femministe-romane-e-la-marchesa-di-sorbello/">Libri. Maria Montessori tra le femministe romane e la marchesa di Sorbello</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Libri. Da Trevi a Bajani, ecco i 5 finalisti Premio Strega 2021</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2021/06/10/libri-da-trevi-a-bajani-ecco-i-5-finalisti-premio-strega-2021/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Jun 2021 18:21:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Emanuele Trevi (256 voti) con &#8216;Due vite&#8217; (Neri Pozza), Edith Bruck (221 voti) con &#8216;Il pane perduto&#8217; (La Nave di Teseo), Donatella Di Pietrantonio (220 voti) con &#8216;Borgo Sud&#8217; (Einaudi), Giulia Caminito (215 voti, Bompiani) e Andrea Bajani (203 voti, Feltrinelli) sono i cinque finalisti del Premio Strega 2021. L&#8217;annuncio e&#8217; arrivato durante la serata [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Emanuele Trevi (256 voti) con &#8216;Due vite&#8217; (Neri Pozza), Edith Bruck (221 voti) con &#8216;Il pane perduto&#8217; (La Nave di Teseo), Donatella Di Pietrantonio (220 voti) con &#8216;Borgo Sud&#8217; (Einaudi), Giulia Caminito (215 voti, Bompiani) e Andrea Bajani (203 voti, Feltrinelli) sono i cinque finalisti del Premio Strega 2021. L&#8217;annuncio e&#8217; arrivato durante la serata organizzata al Teatro Romano di Benevento. La proclamazione avverrà l&#8217;8 luglio a Roma. Assegnato anche il Premio Strega Giovani: una giuria di 600 studenti di licei hanno votato Edith Bruck.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2021/06/10/libri-da-trevi-a-bajani-ecco-i-5-finalisti-premio-strega-2021/">Libri. Da Trevi a Bajani, ecco i 5 finalisti Premio Strega 2021</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Libri. Nasce &#8220;Cronisti scalzi&#8221;, collana dedicata a Giancarlo Siani</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Mar 2021 17:55:23 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[collana]]></category>
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		<category><![CDATA[Giancarlo Siani]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una nuova collana di libri, &#8220;Cronisti scalzi&#8221;, per onorare la memoria di Giancarlo Siani e una professione troppo spesso portata avanti da giornalisti precari. A promuoverla Iod edizioni con &#8220;l&#8217;ambizione di raccogliere i racconti, le narrazioni e le storie di giovani cronisti delle periferie, dentro e fuori le mura delle nostre citta&#8217;, impegnati a resistere [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2021/03/09/libri-nasce-cronisti-scalzi-collana-dedicata-a-giancarlo-siani/">Libri. Nasce &#8220;Cronisti scalzi&#8221;, collana dedicata a Giancarlo Siani</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una nuova collana di libri, &#8220;Cronisti scalzi&#8221;, per onorare la memoria di Giancarlo Siani e una professione troppo spesso portata avanti da giornalisti precari. A promuoverla Iod edizioni con &#8220;l&#8217;ambizione di raccogliere i racconti, le narrazioni e le storie di giovani cronisti delle periferie, dentro e fuori le mura delle nostre citta&#8217;, impegnati a resistere a un giornalismo che va sempre piu&#8217; adeguandosi al conformismo del pensiero dominante e ai poteri forti&#8221;. &#8220;Siamo convinti &#8211; scrivono gli editori &#8211; che oggi piu&#8217; che mai sia necessaria una nuova generazione di cronisti che sappiano vivere, con la mente e con il cuore, i quartieri, i vicoli e le piazze delle periferie degradate, per raccontare con passione i fatti e i volti delle persone che ogni giorno si impegnano per costruire nel loro piccolo una chiara e consapevole alternativa al degrado sociale e allo strapotere dei clan della camorra&#8221;. Nell&#8217;intento della Iod, fondata nel 2014, la voglia di &#8220;dare, spazio, insieme ad autorevoli voci del giornalismo d&#8217;inchiesta, a quei giovani giornalisti precari che continuano a essere presenti sul posto, a piedi scalzi, e che conservano la memoria, lo stile e il metodo di Giancarlo Siani, giornalista precario, ucciso dalla camorra la sera del 23 settembre del 1985, e definito da Erri De Luca &#8216;cronista scalzo'&#8221;. La collana si apre con il volume di Vincenzo Strino, &#8220;Secondi a nessuno. Storia di una rivoluzione pacifica a Secondigliano&#8221;. In 160 pagine l&#8217;autore, classe 1986, racconta una Secondigliano dove, da qualche anno, i clan non fanno piu&#8217; paura. Un gruppo di ragazzi guida la riscossa, cominciando una nuova guerra, fatta di legalita&#8217; e giustizia sociale, di visioni future e di gesti concreti. Questa volta senza fare morti, ma instillando fiducia e bellezza li&#8217; dove c&#8217;erano solo diffidenza e degrado. Il libro e&#8217; un racconto-manifesto di chi ha scelto di restare: studenti, lavoratori, disoccupati e giovani professionisti che decidono di fondare qualcosa di rivoluzionario, l&#8217;associazione Larsec, dove la bellezza e&#8217; nelle mani di chi non si e&#8217; arreso. Parte del ricavato delle vendite del libro andra&#8217; proprio a Larsec per volonta&#8217; dell&#8217;autore e d&#8217;accordo con la casa editrice.</p>
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		<title>Libri. Il diario di Anne Frank diventa un graphic novel</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Jan 2021 19:17:27 +0000</pubDate>
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<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2021/01/19/libri-il-diario-di-anne-frank-diventa-un-graphic-novel/">Libri. Il diario di Anne Frank diventa un graphic novel</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>In un&#8217;epoca in cui sempre meno sono coloro che possono portare la propria testimonianza di persona, si fa urgente piu&#8217; che mai la necessita&#8217; di prendersi cura della memoria: con l&#8217;adattamento di Ozanam e i disegni di Nadji &#8211; due tra i piu&#8217; apprezzati autori delle bande dessinee franco-belga &#8211; un classico imprescindibile assume la forma del graphic novel per raccontare, ai ragazzi come agli adulti, la drammatica storia di Anne Frank. L&#8217;edizione a fumetti del celebre diario sara&#8217; disponibile da domani, 20 gennaio 2021, per Edizioni Star Comics.<br />
&#8220;Pensare a quelli che sono andati e&#8217; un incubo. Come non sentirsi colpevoli? Quando comincio a ridere mi fermo con stupore. Mi vergogno. Ma non posso piangere tutto il tempo. Non servira&#8217; a nessuno se restiamo cupi come adesso. Non prendertela, Kitty! Quest&#8217;incubo finira&#8217;. Sono sicura che le risate ricominceranno a farsi sentire&#8221;. Cosi&#8217; scriveva Anne Frank nel suo Diario, pubblicato dal padre Otto due anni dopo la fine della guerra e poi tradotto in oltre settanta lingue.<br />
Con il passo del diario dell&#8217;adolescente, la giovane Anne racconta i due anni in cui visse reclusa insieme alla famiglia e a pochi altri, attraverso una narrazione delicata. Mentre fuori si scatena la brutalita&#8217; del nazismo, il piccolo mondo di Anne diventa grande nelle cose minute che compongono la quotidianita&#8217; di quella che, in fin dei conti, fu una ragazza come tante. I primi sentimenti amorosi, i rapporti con i genitori, le peculiarita&#8217; della convivenza trovano spazio in queste pagine insieme alla paura e alla speranza.<br />
Dolce e saputella, timida e allegra, riflessiva e coraggiosa: Anne Frank riverso&#8217; la parte piu&#8217; sincera di se&#8217; nel suo diario, il suo piu&#8217; intimo confidente, che ne ha custodito i sogni, i dolori e i desideri nonostante il mondo intorno a lei cercasse di cancellarla. La sua storia continua a vivere e a trovare eco nelle voci di chi ne ha raccolto il testimone: con il loro graphic novel Ozanam e Nadji danno ancora una volta voce alla storia della giovane ebrea tedesca.</p>
<p><strong>GLI AUTORI</strong> &#8211; Ozanam (1970), Vive ad Angouleme. Ha studiato per un anno all&#8217;Institut Saint-Luc di Bruxelles e ha completato i suoi studi in Francia con un anno di specializzazione nel campo audiovisivo. Ozanam inizia lavorando nel campo multimediale, nel 1999 pubblica il suo primo album con Bruno Lachard, Hotel noir (Paquet). Due anni dopo, nasce la sua azienda multimediale. Nel 2004 ha iniziato a lavorare come sceneggiatore a tempo pieno.<br />
Tuttavia, continua a fornire servizi multimediali legati ai fumetti, a dare lezioni di sceneggiatura e scrivere cronache per la radio (France Bleu Nord). Nadji &#8211; Illustratore e colorista francese, vive e lavora a Lille.</p>
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		<title>Libri: &#8220;L&#8217;uomo che inventò la bioeconomia&#8221;, storia di Raul Gardini</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Nov 2020 17:40:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura e Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Gardini]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[L'uomo che inventò la bioeconomia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Come dimostra il meraviglioso processo della fotosintesi, l&#8217;agricoltura e&#8217; chimica e la chimica verde e&#8217; la prossima rivoluzione che si sviluppera&#8217; in modo esponenziale&#8221;. Lo scriveva nel 1987 Raul Gardini, l&#8217;imprenditore che con le sue intuizioni rivoluzionarie ha anticipato la nascita e l&#8217;evoluzione della bioeconomia in Italia e in Europa. La sua storia la racconta [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2020/11/10/libri-luomo-che-invento-la-bioeconomia-storia-di-raul-gardini/">Libri: &#8220;L&#8217;uomo che inventò la bioeconomia&#8221;, storia di Raul Gardini</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Come dimostra il meraviglioso processo della fotosintesi, l&#8217;agricoltura e&#8217; chimica e la chimica verde e&#8217; la prossima rivoluzione che si sviluppera&#8217; in modo esponenziale&#8221;. Lo scriveva nel 1987 Raul Gardini, l&#8217;imprenditore che con le sue intuizioni rivoluzionarie ha anticipato la nascita e l&#8217;evoluzione della bioeconomia in Italia e in Europa. La sua storia la racconta &#8216;L&#8217;uomo che invento&#8217; la bioeconomia. Raul Gardini e la nascita della chimica verde in Italia&#8217; dello scrittore e blogger Mario Bonaccorso (Edizioni Ambiente), arrivato a ottobre in libreria. &#8216;L&#8217;uomo che invento&#8217; la bioeconomia&#8217; racconta l&#8217;intreccio di interessi tra politica, economia e finanza che spesso ha condannato i progetti industriali piu&#8217; innovativi, che avrebbero potuto ridisegnare il volto dell&#8217;economia e della societa&#8217; italiana. Il libro ripercorre la nascita e lo sviluppo del progetto ideato da Raul Gardini di integrazione tra chimica e agricoltura che era al centro di quello che divento&#8217; uno dei maggiori gruppi industriali europei: Enimont. A distanza di trent&#8217;anni la bioeconomia &#8211; quell&#8217;economia che usa risorse biologiche rinnovabili dalla terra e dal mare, e i flussi di rifiuti, come materia prima per la produzione industriale, energetica, alimentare e mangimistica &#8211; e&#8217; uno dei pilastri del Green New Deal europeo e italiano e una delle chiavi a livello mondiale per riconnettere l&#8217;economia con l&#8217;ambiente. La DIRE ne ha parlato con l&#8217;autore. &#8220;Gardini e&#8217; stato uomo di grandissima visione, per la bioeconomia e&#8217; stato un precursore, intui gia negli Anni 80 il grandissimo potenziale dell&#8217;integrazione tra agricoltura e chimica&#8221;, spiega Bonaccorso. Il progetto bioetanolo che lancio&#8217; a quei tempi &#8220;aveva l&#8217;obiettivo di utilizzare le eccedenze agricole&#8221;, in una prospettiva di economia circolare di assoluta attualita&#8217;. Quando il gruppo Ferruzzi &#8211; alla cui guida Gardini era giunto a cavallo tra il 1979 e il 1980 in seguito alla inattesa morte del fondatore Serafino &#8211; nel 1987 rilevo&#8217; il controllo di Montedison &#8220;si realizza il suo grande sogno, creando poi il Centro di ricerca e tecnologia Ferruzzi, il Fertec, primo nucleo da cui si sviluppa Novamont, la &#8216;Nuova Montedison&#8217;. Li&#8217; si iniziano a sviluppare le bioplastiche, e il Mater-Bi&#8221;, che oggi conosciamo ed e&#8217; noto e usato in tutto il mondo, &#8220;ha li&#8217; la propria origine&#8221;.</p>
<p>&#8220;Il pensiero di Gardini era cosi&#8217; avanti che nelle sue riflessioni, negli appunti presi a mano custoditi dalla Fondazione Gardini e che ho avuto il piacere di visionare e raccontare nel libro, parla anche dell&#8217;utilizzo degli scarti per creare prodotti per la farmaceutica&#8221;, prosegue con la DIRE lo scrittore e blogger Mario Bonaccorso. Raul Gardini &#8220;e&#8217; stato un uomo del Terzo millennio con 30 anni di anticipo&#8221;, aggiunge, &#8220;oggi non esiete prodotto che lui abbia pensato e concepito che non sia presente sul mercato. Questa la sua grande forza, e l&#8217;obiettivo del libro e&#8217; dare un&#8217;immagine di questo imprenditore che vada oltre quella a cui siamo abituati, mettendo sotto la luce il Gardini innovatore, il Gardini visionario&#8221;. L&#8217;utilizzo degli scarti e il superamento delle colture alimentari, due delle intuizioni di Gardini, che anticipano l&#8217;economia circolare e la soluzione della competizione della chimica verde con la produzione di cibo, si mostrano sorprendentemente attuali. &#8220;Noi oggi sappiamo che il concetto di bioeconomia si connette con quello di economia circolare nella bioeconomia circolare sostenibile&#8221;, dice Bonaccorso, &#8220;quindi abbiamo superato il concetto delle eccedenze per andare sempre di piu&#8217; verso l&#8217;utilizzo di scarti, rifiuti e sottoprodotti, ma per quello che ci ha consegnato oggi Gardini sarebbe uno dei protagonisti di questa nuova interconnessione&#8221;. Un uomo &#8220;con una grandissima visione, che fino a un certo punto e&#8217; riuscito anche a realizzare. La grande eredita&#8217; che ha lasciato al Paese e&#8217; Novamont, che oggi e&#8217; leader nelle bioplastiche a livello mondiale&#8221;, aggiunge l&#8217;autore. Ecco, ricordare la figura di Gardini al di la&#8217; di quella stereotipata e riduttiva legata a &#8216;Mani pulite&#8217; e dintorni, coma fa il libro, &#8220;puo&#8217; essere uno strumento utile per capire come non perdere oggi l&#8217;opportunita&#8217; che ci si ripresenta con il Green new deal Ue, opportunita&#8217; che abbiamo perso 30 anni fa&#8221; e che se fosse stata colta &#8220;oggi potrebbe vedere l&#8217;Italia in un ruolo diverso a livello mondiale&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2020/11/10/libri-luomo-che-invento-la-bioeconomia-storia-di-raul-gardini/">Libri: &#8220;L&#8217;uomo che inventò la bioeconomia&#8221;, storia di Raul Gardini</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Libri. Da Nick Hornby a Susanna Tamaro, a  Pordenonelegge 28 anteprime</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Aug 2020 14:07:33 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si conferma riferimento primario per le anteprime e le novita&#8217; editoriali Pordenonelegge, la festa del libro con gli autori che dal 16 al 20 settembre rinnova il suo appuntamento con 120 appuntamenti organizzati fra il centro storico di Pordenone e 7 Comuni della provincia (Azzano Decimo, Casarsa, Cordenons, Maniago, Sacile, San Vito al Tagliamento, Spilimbergo), [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Si conferma riferimento primario per le anteprime e le novita&#8217; editoriali Pordenonelegge, la festa del libro con gli autori che dal 16 al 20 settembre rinnova il suo appuntamento con 120 appuntamenti organizzati fra il centro storico di Pordenone e 7 Comuni della provincia (Azzano Decimo, Casarsa, Cordenons, Maniago, Sacile, San Vito al Tagliamento, Spilimbergo), con oltre 250 protagonisti e, anche quest&#8217;anno, una trentina di novita&#8217; fra romanzi e saggi di autori italiani e internazionali. A cominciare dalla &#8220;star&#8221; britannica, Nick Hornby, che ha scelto Pordenonelegge per presentare il suo nuovo romanzo &#8216;Proprio come te&#8217;, in libreria per Guanda dal 17 settembre. Sullo sfondo della storia d&#8217;amore che non ti aspetti &#8211; quella fra tra Lucy, insegnante 42enne, e il 22enne Joseph, c&#8217;e&#8217; la Londra della Brexit, e Hornby ci racconta, con la sua consueta leggerezza capace di profondita&#8217;, una citta&#8217; e un Paese diviso, dando voce a entrambi gli schieramenti. A Pordenonelegge Nick Hornby ne parlera&#8217; in collegamento video domenica 20 settembre (Capitol, ore 16), intervistato dal curatore della rassegna, Alberto Garlini. Sempre sul filo rosso dell&#8217;amore ecco il nuovo romanzo di Susanna Tamaro (Solferino), &#8220;Una grande storia d&#8217;amore&#8221;, in uscita il 17 settembre con presentazione al festival nella giornata di chiusura, domenica 20 settembre: una narrazione che pone domande fondamentali: sui legami che forgiamo tra le anime, sulla no­stra capacita&#8217; di cambiare, sul destino che unisce e separa. &#8220;Il mantello&#8221; (Feltrinelli) e&#8217; invece la nuova prova d&#8217;autore di Marcela Serrano, che racconta l&#8217;elaborazione del lutto per la morte della sorella attraverso ricordi biografici, flash back, riflessioni personali: al festival in anteprima lo presentera&#8217; giovedi&#8217; 17 settembre, in dialogo con il giornalista Alessandro Mezzena Lona. Sempre sul filo rosso dell&#8217;amore familiare arriva in anteprima a pordenonelegge il libro di Rita Dalla Chiesa, &#8220;Il mio valzer con papa&#8217;&#8221;, edito Rai Libri: in dialogo con la curatrice del festival Valentina Gasparet l&#8217;autrice lo presentera&#8217; sabato 19 settembre (ore 21, Teatro Verdi), a pochi giorni dal centenario della nascita del Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa (26 settembre 2020).</p>
<p>Al nostro tempo e&#8217; legato un secondo percorso delle novita&#8217; e anteprime di Pordenonelegge 2020: a cominciare da Christopher Wylie, l&#8217;informatico alla genesi del &#8220;caso&#8221; di Cambridge Analytica e quindi dell&#8217;elezione alla presidenza USA di Donald Trump e del successo della Brexit. Longanesi pubblica il suo saggio-rivelazione, &#8220;Il mercato del consenso. Come ho creato e poi distrutto Cambridge Analytica&#8221;: a Pordenonelegge sara&#8217; presentato in anteprima alla presenza dell&#8217;autore sabato 19 settembre (Spazio Gabelli, ore 18). Grande eco internazionale anche per il romanzo d&#8217;esordio di Julia Phillips che con &#8220;La terra che scompare&#8221; (Marsilio) indaga dal punto di vista delle donne le comunita&#8217; dell&#8217;ex URSS all&#8217;estremo nord-est della Russia: un racconto acclamato dai lettori e dalla critica internazionale, finalista al National Book Award 2019 e in molte altre selezioni. L'&#8221;Atlante del mondo che cambia&#8221;, firmato per Rizzoli dal direttore di Repubblica Maurizio Molinari, si focalizza invece su 10 grandi conflitti generali su cui si gioca il nostro futuro: dall&#8217;ambiente alle disuguaglianze di genere ai dazi commerciali. L&#8217;autore lo presentera&#8217; giovedi&#8217; 17 settembre (Capitol, ore 17) in dialogo con il giornalista Omar Monestier, direttore Messaggero Veneto. A Pordenonelegge fara&#8217; tappa anche il grande fisico e divulgatore Jim Al-Khalili, per presentare in anteprima &#8220;Il mondo secondo la fisica&#8221; (Bollati Boringhieri), in uscita il 27 agosto: lo presentera&#8217; venerdi&#8217; 18 settembre (Capitol, ore 11), in collegamento video conversando con l&#8217;autrice Chiara Valerio, che a sua volta giovedi&#8217; 17 settembre fara&#8217; tappa a pordenonelegge con &#8220;La matematica e&#8217; politica&#8221;, il nuovo saggio edito Einaudi. Ancora in chiave di attualita&#8217; con il racconto che l&#8217;agroeconomista Andrea Segre&#8217; firma a quattro mani insieme alla ricercatrice Ilaria Pertot, &#8220;A che ora e&#8217; la fine del mondo? Scivolando verso il futuro&#8221;: Edizioni Ambiente lo pubblichera&#8217; domenica 20 settembre, in occasione dell&#8217;incontro di pordenonelegge (ore 19, Spazio Gabelli), dando cosi&#8217; il via al piu&#8217; grande progetto di crowd-foresighting e crowd-writing mai proposto in Italia. Il finale, infatti, potranno scriverlo direttamente i lettori, scaricando gratuitamente il libro e partecipando all&#8217;inchiesta sul futuro. Due parole chiave, fratellanza e gentilezza, sono al centro delle nuove riflessioni di Massimo Recalcati &#8211; chiamato a inaugurare il festival mercoledi&#8217; 16 settembre, alle 18.30 al Teatro Verdi, con il dialogo di presentazione de &#8220;Il gesto di Caino&#8221; (Einaudi) &#8211; e di Gianrico Carofiglio, che firma per Feltrinelli &#8220;Della gentilezza e del coraggio&#8221;: lo presentera&#8217; sabato 19 settembre, alle 16.30 in piazza S. Marco.</p>
<p>Con Aldo Cazzullo Pordenonelegge si incammina sulle tracce di Dante e del suo capolavoro: &#8220;A riveder le stelle&#8221;, in uscita per Mondadori, e&#8217; al tempo stesso una rilettura della Divina Commedia e un auspicio per la nostra Italia: l&#8217;autore lo presentera&#8217; domenica 20 settembre, alle 16.30 in piazza San Marco. &#8220;Neoitaliani. Un manifesto&#8221; titola invece la nuova riflessione di Beppe Severgnini, in uscita l&#8217;8 settembre per Rizzoli: al festival l&#8217;autore la presentera&#8217; sabato 19 settembre, alle 11.30 in piazza S. Marco. Antonio Scurati torna a Pordenonelegge per una nuova anteprima: il secondo volume dedicato a &#8220;M. L&#8217;uomo della Provvidenza&#8221;, in uscita per Bompiani: qui lo sguardo si allarga al mondo, che Mussolini vorrebbe vedersi piegare sotto il tacco dello stivale italiano. Scurati ne parlera&#8217; a pordenonelegge domenica 20 settembre (Capitol, ore 19) in dialogo con il giornalista Luca Mastrantonio. Al concetto dei confini e&#8217; dedicata l&#8217;ultima prova d&#8217;autore di Federica Manzon, che domenica 20 settembre (Auditorium Regione, ore 17) presenta &#8220;Il bosco del confine&#8221; (Aboca), storia di un viaggio rivelatorio attraverso le selve in Bosnia, dove si far strada un nuovo senso di appartenenza. Con &#8220;La grande corsa dell&#8217;arte europea&#8221; anche Flavio Caroli sceglie pordenonelegge per presentare la sua nuova fatica: edito Mondadori, il saggio ripercorre le grandi &#8220;sfide&#8221; per il primato dell&#8217;arte, nel tempo. In dialogo con Maurizio Cucchi ne parlera&#8217; venerdi&#8217; 18 settembre (Teatro Verdi, ore 21) e con Rossana Valier sabato 19 settembre, alle 18 nell&#8217;Auditorium di S. Vito al Tagliamento. Tre importanti riedizioni si presenteranno a pordenonelegge: la prima a firma della scrittrice polacca Olga Tockarcuzk, Premio Nobel per la Letteratura 2018 e vincitrice 2020 del Premio FriulAdria La storia in un romanzo: Bompiani riedita il suo &#8220;Nella quiete del tempo&#8221; con una traduzione rivista, e il pubblico del festival potra&#8217; incontrare l&#8217;autrice sabato 19 settembre, alle 18 al Teatro Verdi. E&#8217; invece alle origini dei reportage di Paolo Rumiz il volume &#8220;Vento di terra&#8221;, che racconta l&#8217;Istria e Fiume fra Balcani e Mediterraneo: a 26 anni dalla prima pubblicazione, con una introduzione originale dell&#8217;autore lo riedita adesso Bottega Errante, e Rumiz lo presentera&#8217; al festival mercoledi&#8217; 16 settembre (spazio S. Giorgio, ore 17) in video collegamento. Sempre mercoledi&#8217; 16 settembre, in apertura di festival l&#8217;incontro che focalizzera&#8217; anche su Alberto Moravia, nel trentennale dalla scomparsa dell&#8217;autore: Bompiani riedita i suoi &#8220;Racconti 1927 &#8211; 1951&#8221;, e coordinati dal direttore artistico di pordenonelegge Gian Mario Villalta ne parleranno Yari Selvetella, Lorenzo Pavolini e Maria Ida Gaeta, avviando un confronto fra la Roma di ieri e quella di oggi.</p>
<p>Novita&#8217; rilevante per Luca Crovi, che a pordenonelegge presenta la &#8220;Storia del giallo italiano&#8221;, edita Marsilio, un volume che si annuncia come un caposaldo della letteratura di genere: lo presentera&#8217; in dialogo con Alessandro Perissinotto venerdi&#8217; 18 settembre (ore 17.30, Auditorium Regione), mentre Annamaria Testa, leggendaria protagonista della comunicazione italiana, con &#8220;Il coltellino svizzero&#8221; in uscita per Garzanti ci spiega come applicare la creativita&#8217; alle questioni, alle criticita&#8217;, alle dinamiche del quotidiano. E una delle voci piu&#8217; autorevoli della filosofia contemporanea, Luciano Floridi, sara&#8217; al festival sabato 19 settembre per la prima presentazione (ore 21 Spazio Gabelli) del nuovo saggio &#8220;Il verde e il blu. Idee ingenue per migliorare la politica&#8221; (Raffaello Cortina). Con &#8220;Il dono di Antonia&#8221; (Einaudi) la scrittrice Alessandra Sarchi affronta il tema ancestrale della maternita&#8217;, mentre il giornalista Riccardo Bocca attraverso &#8220;La Terra siamo noi. Storie e persone per salvare il nostro futuro&#8221; (HarperCollins) ci consegna otto storie di cittadini decisi a salvare il mondo. Ancora, fra le novita&#8217; al festival due pubblicazioni di noti chef: e&#8217; firmato da Marco Bianchi il saggio &#8220;La Nostra Salute A Tavola. La Dieta Mediterranea tra gusto, scienza e benessere&#8221; (HarperCollins), mentre Damiano Carrara sforna una nuova puntata dei suoi dolci, &#8220;L&#8217;alta pasticceria per tutti&#8221; (Cairo). Torna a pordenonelegge Andrea Spinelli, in passato giornalista nel campo dell&#8217;informazione visiva: ora appena puo&#8217; parte in cammino e la sua storia di forza e coraggio e&#8217; racchiusa ne &#8220;Il caminante. Camminatore, pellegrino e viandante&#8221;, in uscita per Ediciclo. Novita&#8217;, infine, anche per la Biblioteca dell&#8217;Immagine che pubblica il &#8220;Manuale malincomico&#8221; della blogger e copywriter Odette Copat.</p>
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