INCENTIVARE PRESTITI SUL FONDO DELLA CASSA DEPOSITI

Diverse le questioni affrontate oggi durante l´incontro tenutosi a Palazzo Silone tra il Commissario per la ricostruzione Gianni Chiodi, il vicecommissario Massimo Cialente, il coordinatore della Struttura tecnica di missione Gaetano Fontana e i sindaci del cratere. Questi ultimi hanno espresso le problematiche più urgenti riguardanti l´emergenza e la ricostruzione ponendo in evidenza le difficoltà che […]

Foto: Manuel Romano

Diverse le questioni affrontate oggi durante l´incontro tenutosi a Palazzo Silone tra il Commissario per la ricostruzione Gianni Chiodi, il vicecommissario Massimo Cialente, il coordinatore della Struttura tecnica di missione Gaetano Fontana e i sindaci del cratere. Questi ultimi hanno espresso le problematiche più urgenti riguardanti l´emergenza e la ricostruzione ponendo in evidenza le difficoltà che si trovano ad affrontare ogni giorno e ponendo alla struttura commissariale domande precise e tecniche. La riunione, di carattere strettamente operativo, ha fornito, dunque, la possibilità di chiarimenti e di scambio di esperienze e di conoscenze. Il commissario Chiodi, sui contributi per la ricostruzione degli edifici dei privati, ha ricordato “la presenza del fondo di 2 miliardi di euro della Cassa depositi e prestiti con lo strumento del contributo agevolato: i sindaci dovrebbero il più possibile incentivare l´utilizzo di questo tipo di finanziamento”. L´architetto Fontana ha annunciato che i sindaci del cratere potranno avere un´assistenza tecnica per i piani di ricostruzione fornita dalla Struttura tecnica di missione con l´Università. Fontana ha aggiunto che “i primi cittadini avranno presto a disposizione un sorta di testo unico, sintesi ragionata di tutte le disposizioni legislative, come strumento di lavoro di riferimento”. Il vicecommissario Cialente ha ricordato che in alcuni comuni, tra cui L´Aquila, esiste ancora un´emergenza abitativa e, proprio a questo proposito, tutti i sindaci sono invitati a comunicare al più presto alla struttura commissariale le eventuali soluzioni alloggiative (MAP) residue in ogni Comune al fine di realizzarne una attenta ricognizione.