Dal 2011 gare obbligatorie per società riscossioni

Gare obbligatorie per la scelta delle società di riscossione tributi. L’imposizione per i Comuni, prevista da una riforma del 2005, diventerà improcrastinabile a partire dal prossimo 1 gennaio 2011. Il Sole24Ore, in vista dell’obbligo di procedere con la preparazione dei bandi entro l’estate, ha intrapreso un tour in alcuni Comuni italiani, sottolineando le differenze e […]

Gare obbligatorie per la scelta delle società di riscossione tributi. L’imposizione per i Comuni, prevista da una riforma del 2005, diventerà improcrastinabile a partire dal prossimo 1 gennaio 2011. Il Sole24Ore, in vista dell’obbligo di procedere con la preparazione dei bandi entro l’estate, ha intrapreso un tour in alcuni Comuni italiani, sottolineando le differenze e le difficoltà poste dagli amministratori.
L’assessore al bilancio del Comune di Firenze, Angelo Falchetti, fa notare ad esempio che le gare si possono anche fare, “ma se su alcuni parametri l’esito è scontato si perdono gli effetti della concorrenza”. Il suo omologo a Genova, Francesco Miceli, sottolinea invece che “nella riscossione coattiva la società Equitalia è avvantaggiata, perché ha l’esclusiva per l’iscrizione a ruolo, mentre gli altri devono ricorrere alla vecchia ingiunzione”.
C’è poi la contrarietà al provvedimento da parte dei Comuni che agiscono con società in-house per la riscossione. E’ il caso del Comune di Torino, dove opera la Soris. L’assessore al bilancio Gianguido Passoni afferma che “non abbiamo nessuna intenzione di dismettere il patrimonio di professionalità e risultati rappresentato dalla Soris”. Lo stesso assessore chiede inoltre “l’equiparazione normativa tra ruolo e ingiunzione, altrimenti si rimane inchiodati a un’impostazione normativa decisamente centralista”.
C’è poi il nodo dell’accesso alla banche dati: per Falchetti è questo “il limite più grande alla concorrenza”.
Maurizio Leo, assessore al bilancio del Comune di Roma e delegato Anci sui tributi locali afferma che “l’equiparazione tra ruolo e ingiunzione per ora mi pare impossibile”. Poi aggiunge: “Non bisogna trascurare i presidi di garanzia indispensabili, come quelli offerti dai limiti minimi al capitale sociale degli operatori. La vicenda di Tributi Italia – sottolinea l’assessore – è un’utile lezione sul tema”. Il Comune di Aprilia, tra i più danneggiati dalle vicende di Tributi Italia afferma infine con il suo assessore al bilancio Antonio Chiusolo: “Gare? Non parliamone neanche. Vista l’esperienza abbiamo deciso di gestire tutta la partita in prima persona, e anche dopo il 2011 non cambieremo strada”. (mv)