Cominciata in Italia la caccia del neutrino ‘bifronte’

E’ cominciata in Italia la caccia ad un rarissimo fenomeno della materia che confermerebbe come il neutrino sia in realtà una particella “bifronte”, che coincide con il suo opposto nell’antimateria. L’esperimento è coordinato dall’Italia ed è stato inaugurato nei Laboratori del Gran Sasso dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn). Vi partecipano 15 istituti di sei […]

E’ cominciata in Italia la caccia ad un rarissimo fenomeno della materia che confermerebbe come il neutrino sia in realtà una particella “bifronte”, che coincide con il suo opposto nell’antimateria. L’esperimento è coordinato dall’Italia ed è stato inaugurato nei Laboratori del Gran Sasso dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn). Vi partecipano 15 istituti di sei Paesi (con l’Italia, collaborano all’esperimento Germania, Russia, Svizzera, Polonia e Belgio). Il progetto internazionale si chiama Gerda (Germanium Detector Array) e si svolge sotto 1.400 metri di roccia. Cuore dell’esperimento sono, in questa prima fase, otto cilindri di cristalli di germanio grandi come una lattina per bibite e pesanti due chilogrammi ciascuno. Questi generano le particelle e nello stesso tempo le rivelano. I cilindri sono sospesi in un serbatoio alto sei metri e largo quattro, contenente argon liquido freddissimo e il tutto è immerso in una cisterna d’acqua alta dieci metri e dal diametro di dieci metri. Compito di questa struttura gigantesca è rivelare un fenomeno spontaneo e rarissimo della materia, chiamato “doppio decadimento beta senza emissione di neutrini”: avviene quando due neutroni del nucleo sono convertiti (decadono) in due protoni, due elettroni e due neutrini. I due neutrini emessi però si annullano a vicenda e, contrariamente alle altre particelle, non emergono dal nucleo. Queste scatole cinesi, insieme alla roccia del Gran Sasso, sono necessarie per isolare perfettamente l’esperimento ed eliminare ogni possibile disturbo. Il fenomeno da osservare è infatti rarissimo e, secondo le teorie attuali, si verifica solo se il neutrino e il suo opposto, l’antineutrino, sono la stessa cosa. Il primo a prevederlo era stato Ettore Majorana, il teorico dei ragazzi di via Panisperna, e confermare l’esistenza di questo fenomeno potrà avere conseguenze importantissime non soltanto sulla fisica delle particelle, ma anche su astrofisica e cosmologia.