Integrazione delle tecniche e dei saperi: da Berlino a Firenze

Si è chiuso da pochi giorni a Berlino il 3rd European Congress of Integrative Medicine (ECIM), congresso di rilevanza mondiale organizzato dalla Società Europea di Medicina Integrativa. L’evento è stato coordinato dal Charité University Medical Center di Berlino, dal Proff Willich, congiuntamente col Prof Brinkhaus, sempre di Berlino e col Dr Fisher del Royal London […]

Si è chiuso da pochi giorni a Berlino il 3rd European Congress of Integrative Medicine (ECIM), congresso di rilevanza mondiale organizzato dalla Società Europea di Medicina Integrativa. L’evento è stato coordinato dal Charité University Medical Center di Berlino, dal Proff Willich, congiuntamente col Prof Brinkhaus, sempre di Berlino e col Dr Fisher del Royal London Hospital for Integrated Medicine. Le molte relazioni presentate hanno spaziato dall’ambito della clinica a quelli della didattica e della ricerca, che sempre più catalizzano l’attenzione di partecipanti e relatori, sia in ambito nazionale che internazionale. Di particolare interesse sono state le relazioni del Prof Aviad Haramati della Georgetown University sul ruolo delle tecniche mente-corpo all’interno della didattica universitaria nelle Facoltà di Medicina e Chirurgia e del Prof David M. Eisenberg della Harvard University, il quale ha mostrato nuovi interessanti dati epidemiologici sull’uso della Medicina Integrativa negli Stati Uniti e su come questa, utilizzata insieme alla medicina convenzionale, possa garantire un importante risparmio economico in termini di spesa sanitaria e soprattutto di giorni di lavoro persi. È stata infatti “integrazione” la parola chiave del Convegno. O, per meglio dire, “interazione”: l’incontro di saperi di salute tradizionali e delle moderne discipline della ricerca medica prevede infatti un continuo scambio di conoscenze, un dialogo serrato, una interazione appunto, per il benessere completo del paziente. In quest’ottica, niente è “alternativo”, bensì la medicina moderna, la ricerca scientifica e la più avanzata metodologia epidemiologica viaggiano fianco a fianco con sistemi diagnostici e terapeutici tradizionali e non convenzionali, con l’obiettivo di fornire al paziente un modello di cura completo, che tenga conto dell’individuo nel suo complesso, ma rispetti contemporaneamente i moderni criteri di efficacia e sicurezza delle cure. Questo è il modello cui si ispira anche il gruppo di Medicina Integrativa dell’Università di Firenze, un pool di ricercatori e clinici coordinato dal Prof. Gian Franco Gensini, preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Firenze, in collaborazione con il Prof. Alessandro Mugelli, Direttore del Dipartimento di Farmacologia dell’Università di Firenze, del Centro di Medicina Molecolare CIMMBA e del Centro di Riferimento per la Fitoterapia della Regione Toscana. Proprio a Berlino sono state presentate numerose comunicazioni da parte del gruppo, in particolare nel settore della fitoterapia e fitovigilanza, spaziando però anche negli ambiti dell’agopuntura e della nutrizione/integrazione/supplementazione, tutte aree di particolare competenza dell’ateneo fiorentino. Di particolare interesse sono state le comunicazioni del gruppo sul tema della fitovigilanza, disciplina nella quale i ricercatori di Empoli e Firenze ricoprono da anni un ruolo di primo piano nel panorama nazionale e internazionale. Tra i lavori, condotti nell’ambito di una collaborazione pluriennale con l’Istituto Superiore di Sanità – Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute – segnaliamo alcuni importanti report di interazioni tra erbe e farmaci mai riportate finora nella letteratura scientifica, come ad esempio quella tra Boswellia Serrata e anticoagulanti orali, oggetto di una pubblicazione di prossima uscita sulla rivista “Evidence-Based Complementary and Alternative Medicine”. Sono stati anche presentati i risultati preliminari del progetto di Farmacoepidemiologia e Farmacovigilanza sui fitoterapici tradizionali cinesi coordinato dal dott. Alfredo Vannacci e finanziato dal Ministero della Salute nell’ambito dei progetti per i giovani ricercatori. È anche grazie allo sviluppo di queste attività che l’edizione 2012 del convegno ECIM si sposterà per la prima volta da Berlino in Italia, a Firenze, città nella quale la storica ed armonica collaborazione di strutture cliniche e didattiche del privato e del pubblico, dell’establishment politico e delle più alte cariche universitarie ha dato origine negli anni ad un pabulum ideale per questo genere di iniziative. Non è un caso che proprio l’ateneo fiorentino vanti da 5 anni la realizzazione di Master Universitari prima in Fitoterapia Clinica e poi in Agopuntura e Medicina Tradizionale Cinese, quest’anno confluiti nel Master in Medicina Naturale. Ed ancora in nome dell’interazione, da sempre questi corsi sono realizzati con la collaborazione di docenti di scuole private ed altri atenei nazionali e stranieri, tra i quali spicca l’Università di Medicina Tradizionale Cinese di Pechino (Beijing University of Chinese Medicine), partner fiorentino per la didattica in Agopuntura e Fitoterapia Cinese da oltre 4 anni. Per ulteriori informazioni visitate il sito www.medicinaintegrativa.it

Carlo Di Stanislao

Alfredo Vannacci
Gian Franco Gensini

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