La Commissione Ue non ha per ora lanciato una ‘specifica allerta europea’ sui germogli di soia che, secondo le autorità tedesche, sarebbero la fonte del batterio E.Coli in quanto il prodotto è stato individuato in una azienda tedesca identificata e precisa e non viene esportato fuori dai confini della Germania. Lo ha detto la portavoce della Commissione Ue Hansen che ha annunciato l’intenzione di proporre ‘compensazioni’ finanziarie per aiutare i produttori di vegetali e frutta colpiti dall’allerta sul batterio killer.