Al via International Catholic Film Festival 2012 Terza Edizione

“Evangelizzare è la grazia e la vocazione propria della Chiesa, la sua identità più profonda. Essa esiste per evangelizzare” (Evangelii Nuntiandi, 14). Al via la terza edizione dell’International Catholic Film Festival che si svolgerà a Roma da lunedì 2 a giovedì 5 Luglio 2012 presso l’Auditorium Vaticano in via della Conciliazione, 4. La giornata di […]

Evangelizzare è la grazia e la vocazione propria della Chiesa, la sua identità più profonda. Essa esiste per evangelizzare” (Evangelii Nuntiandi, 14). Al via la terza edizione dell’International Catholic Film Festival che si svolgerà a Roma da lunedì 2 a giovedì 5 Luglio 2012 presso l’Auditorium Vaticano in via della Conciliazione, 4. La giornata di apertura sarà dedicata al Congresso internazionale “Cinema e Nuova Evangelizzazione” ed alla proiezione del film, in anteprima italiana, “Una donna di nome Maria” di Robert Hossein. Grazie al successo finora conseguito, la manifestazione culturale dell’International Catholic Film Festival nasce con l’intento di dare spazio ai produttori ed ai registi di film, documentari, docu-fiction, serie tv, cortometraggi e programmi che promovuono valori morali universali e modelli positivi. I film in concorso nel 2012, selezionati su un totale di 1.124 opere, hanno un denominatore comune: la promozione dei valori morali universali e dei modelli positivi. Eccoli. Nella categoria “Miglior Film”: Churchmen (Francia) di Rodolphe Tissot / Zadig Productions; War of the Vandée (USA) di Jim Morlino / Navis Pictures; A Song (Spagna) di Immacolata Hoces / Las Casa Nuevas. Nella categoria “Miglior Attrice/ Attore protagonista: Lee Lee Sobieski (Jeanne d’Arc – Francia); Andy Garcia (For Greater Glory, The True Story of Cristiada – Messico/USA); Jacques Weber (Joseph l’Insoumis – Francia). Nella categoria “Miglior Regista”: Massimiliano Manservigi (Cercando le 7 chiavi di Antonio Gaudì); Immacolata Hoces (A Song); Ken Shalem (On the Road to Tel Aviv). Nella categoria “Miglior cortometraggio”: Magellan (USA) di Sebastian Davis; Patrol (USA) di John Patton Ford; On the Road to Tel Aviv (Israel) di Ken Shalem. Nella categoria “Miglior documentario”: Cercando le 7 chiavi di Antonio Gaudì (Italia) di Massimiliano Manservigi; Si loin, si proche (Francia) di Lizette Lemoine e Aubin Hellot; Un évêque à Tallinn (Francia) di Françoise Pons. Il Premio alla carriera è stato riconosciuto a Robert Hossein. L’International Catholic Film Festival è indipendente, creato e voluto da Liana Marabini, sotto l’Alto Patronato del Pontificio Consiglio per la Cultura ed ha l’obiettivo di presentare la Chiesa Cattolica nella sua luce più bella, sottolineandone l’importanza per l’umanità e ricordando ai nostri contemporanei che questa antica Istituzione, fondata da Cristo, merita la nostra ammirazione ed attenzione. “Mirabile Dictu” (ossia “Bello da dire”, nella lingua universale latina, niente affatto morta perché ancora oggi parlata e scritta) è un luogo privilegiato di incontro tra attori, registi, autori di film, ma anche produttori, finanziatori e distributori accomunati dall’interesse per la storia e i valori universali della Chiesa. Victor Scotus. Il film italiano Duns Scoto sulla figura del beato Giovanni Duns Scoto, lo scorso anno vinse la seconda edizione del Festival internazionale del cinema cattolico “Mirabile Dictu” di Roma. Furono due i “Pesci d’Argento 2011” assegnati alla pellicola del regista Fernando Muraca (direttore della fotografia Massimo Lupi). Come Miglior film e Miglior attore protagonista Adriano Braidotti. La Giuria della seconda edizione dell’International Catholic Film Festival “Mirabile Dictu” (Roma, 12 al 21 maggio 2011) volle premiare la pellicola (oggi disponibile in Dvd) che racconta la storia del filosofo medievale John Duns beatificato nel 1993 da Giovanni Paolo II. Film prodotto dai Frati Francescani dell’Immacolata e da TVCO e proiettato anche in Abruzzo, in anteprima regionale, al Cineteatro comunale di Teramo lunedì 16 maggio 2011, subito dopo il Convegno su Santa Caterina da Siena e sul Beato Duns Scoto organizzato dalla Famiglia Laicale Domenicana di Teramo e dai Francescani dell’Immacolata di Teramo. La premiazione al “Mirabile Dictu” si svolse giovedì 19 maggio 2011 presso l’Auditorium di Via della Conciliazione a Roma. L’evento vide l’assegnazione di altri quattro riconoscimenti. Il premio per il miglior documentario a “La ultima cima” di Juan Miguel Cotelo, che racconta la vita del filosofo e teologo spagnolo, il sacerdote Pablo Dominguez, morto in un incidente di montagna. Il cortometraggio “Kavi”, di Gregg Helvey, che affronta il tema del lavoro minorile in India, fu giudicato il migliore della sua categoria. La miglior regia fu riconosciuta a José Luis Gutierrez, per il suo remake di “Marcelino pan y vino”, ambientato nel Messico degli anni Venti. Oltre al premio “Pesce d’argento”, ispirato al primo simbolo cristiano, furono assegnati riconoscimenti a due opere prime:“La città invisibile” di Giuseppe Tandoi, ambientato a L’Aquila terremotata, e “L’uomo del grano”, sullo scienziato Nazareno Strampelli e le sue scoperte che aiutarono la lotta alla fame nel mondo. Tra gli attori, premio alla carriera per Remo Girone, che ha interpretato un film su Pio XII (“God Mighty Servant”). Patrocinato dal Pontificio Consiglio della Cultura, l’ideatrice Liana Marabini spiega come lo scopo della manifestazione sia di “evangelizzare attraverso l’arte e la cultura”. Parole che riecheggiano nel messaggio del cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Comitato d’Onore del Festival, secondo cui lo scopo dell’iniziativa è la promozione dei valori morali universali e di modelli costruttivi di comportamento. “Tutti siamo consapevoli dell’enorme potenzialità che nel bene e nel male possiede il cinema, come strumento di diffusione di idee e di comportamenti e come agente di un cambiamento culturale” – ha scritto il porporato. “È proprio questa capacità della settima arte che la rende uno strumento efficace al servizio della diffusione del Vero, del Buono e del Bello”. La presidente del Festival, Liana Marabini, è produttrice, regista ed editore. Dedica il proprio lavoro alla storia della Chiesa, è particolarmente attenta al linguaggio ed alla comunicazione religiosa, aspetto che emerge dai film che produce e dai libri che edita. Anche quest’anno saranno attribuiti cinque Premi alle opere prime in concorso più un Premio alla carriera che sarà consegnato al cineasta francese Robert Hossein. La cerimonia di conferimento dei premi si terrà il 5 Luglio 2012 durante la cena di gala che si svolgerà in un luogo d’eccezione, il Cortile Ottagonale dei Musei Vaticani. Presenterà la serata Armando Torno, scrittore ed editorialista del Corriere della Sera. La Giuria è presieduta da Remo Girone ed è composta da Monsignor Franco Perazzolo, la Principessa Maria Pia Ruspoli e Michèle Navadic della RTBF (Televisione belga). Il Comitato d’Onore, presieduto dal Cardinale Gianfranco Ravasi, è composto da Andrea Tornielli, Mauro Marabini, Irene Pivetti, Claudio Scimone, il Principe Sforza Ruspoli, la Baronessa Mariuccia Zerilli Marimò e il professor Antonino Zichichi. Al via anche il Congresso internazionale “Cinema e Nuova Evangelizzazione” sotto l’Alto Patronato del Pontificio Consiglio per la Cultura e per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, cui seguirà la proiezione, in anteprima italiana, del film “Una donna di nome Maria”. Si tratta di un evento mondiale che si svolgerà nell’arco di 18 mesi (da 1° Luglio 2012 al 31 Dicembre 2013) in 10 importanti città del mondo. La prima edizione si svolge a Roma nella prima giornata del Festival, dalle ore 18:30, sempre presso l’Auditorium Vaticano. Intervengono S.E.R. Cardinale Gianfranco Ravasi, l’attore Remo Girone, il produttore, regista ed attore Robert Hossein, il Presidente del Festival, Liana Marabini, il Direttore dei Musei Vaticani, il professor Antonio Paolucci. Entrata libera. Lo scopo del Congresso internazionale è di motivare i produttori, i registi, gli attori, i distributori e tutte le professioni legate al cinema, a destinare la loro attività allo scopo principale di annunciare al mondo il messaggio di Dio, attraverso il loro lavoro e la loro arte. E, in occasione del Giubileo di fondazione dell’Ordine dei Frati Predicatori di San Domenico, che verrà celebrato nell’Anno Domini 2016, il messaggio diventa altrettanto significativo e focale per la riscoperta e la valorizzazione del Domenicanesimo nel mondo alla luce della Verità tanto cara al Santo Padre Domenico, magari riscoprendo storie, luoghi, tesori, conventi, chiese, cattedrali, università, biblioteche, centri di ricerca in Europa e nel mondo legati alla missione storica e plurisecolare dei padri predicatori in questi 800 anni. E sappiamo quanto male il cinema e la letteratura hanno finora ingiustamente comminato ai Domenicani sulla Terra, tradendo la missione della trasmissione della verità attraverso queste forme culturali così permeabili all’intrusione della menzogna e così condizionanti per i giovani. I Santi Domenicani devono ancora essere correttamente raccontati dalla Buona Letteratura e dal Buon Cinema d’Autore. Le conferenze serviranno a fare prendere coscienza che un’arte in apparenza “frivola” come il cinema è al giorno d’oggi un mezzo potentissimo, che può essere utilizzato per raggiungere la mente e il cuore di tutte le persone sulla Terra, per evangelizzare il mondo attraverso la cultura. Con tanti piccoli passi verso la piena Comunione. Trattandosi di un’arte accessibile a tutti, il cinema ha il vantaggio, rispetto ad altre forme culturali (libri, pittura, scultura o musica) di essere compreso anche da chi non ha una conoscenza specifica e specialistica. Per questa ragione gli organizzatori sottolineano la necessità di “dedicargli più attenzione ed anche più mezzi, aiutando chi fa cinema ad utilizzarlo per scopi positivi”. In effetti un film cattolico può essere una fonte di conoscenza dei Vangeli e dei Santi, un modo di scoprire se si ha davvero una vocazione e un messaggio da diffondere. Può cioè essere una scuola di vita che insegna ai giovani come essere laicamente migliori in un mondo che rischia l’annientamento etico, ambientale, sociale, culturale, economico e politico. Il Congresso analizzerà il cinema con i suoi valori positivi e le quattro funzioni principali che lo caratterizzano: missione, conversione, redenzione e speranza. Il ruolo missionario del cinema, secondo gli organizzatori, è chiaro per il fatto che è una forma d’arte che va dappertutto, portando con sé un messaggio. E il messaggio deve essere il Verbo, Cristo Salvatore. Penetrando il cuore e la mente, un film è un potente mezzo di conversione delle coscienze. L’assimilazione dei valori trasmessi da un film ha un’azione redentrice: la persona può essere cambiata profondamente e cominciare una ricerca personale di Dio, semplicemente ricevendo un messaggio attraverso una bella storia vera, raccontata (o interpretata) da un regista (o attore) preparato. Un film può dare speranza a chi non ne ha. Oggi, le carenze più notevoli della società sono affettive. Le paure più grandi sono la solitudine e l’abbandono. La Chiesa, alla luce dell’infallibile magistero petrino, può rispondere a questi bisogni con i mezzi che le sono propri, il primo fra tutti, la Parola di Dio. Solo Dio offre la risposta a tutto, solo Dio non ci abbandona, solo Dio è sempre con noi. I Santi lo dimostrano nei secoli. La Parola di Dio può essere veicolata dal Buon Cinema e trasmessa con un linguaggio proprio della nostra epoca? Certamente il cinema è, per eccellenza, un’espressione culturale, un mezzo di comunicazione e uno strumento di nuova evangelizzazione. L’evento si svolgerà per un giorno, ogni sei settimane, in una città differente, coprendo nell’arco di un anno, dieci importanti città del mondo. Il luogo dell’evento, a seconda della regione, potrà essere un’università, una biblioteca, un monastero, una cattedrale, un centro culturale (a Parigi sarà Le Collège des Bernardins, a Barcellona l’Università Cattolica), per la storia della Chiesa (a Bruxelles sarà un monastero secolare) o per il mondo del cinema (a Los Angeles uno storico Studio di Hollywood). Interverranno uno speaker di primaria importanza nel mondo della Chiesa, dell’industria cinematografica, dell’economia, della comunicazione ed autorevoli “opinion leader”. Alle 18,30 verrà proiettato un film in prima mondiale. Seguirà una cena di gala con ospiti speciali. L’edizione italiana è un’eccezione, in quanto il Congresso ha la forma di un Convegno che apre il III Festival Internazionale del Film Cattolico. I lavori del Congresso/Convegno si svolgeranno il 2 Luglio 2012, dalle ore 18:30 alle 20, presso l’Auditorium di via della Conciliazione. Poi, dalle ore 21, seguirà in anteprima italiana la proiezione del film “Una donna di nome Maria” di Robert Hossein. Tutti i “papers” e i testi delle conferenze saranno raccolti in un volume che verrà inviato alle Conferenze episcopali e costituirà materiale acquisito per l’Anno della fede 2012-13. Gli spettatori presenti all’edizione di Roma del Congresso ed al film che seguirà, potranno lasciare, al termine della manifestazione, il proprio curriculum/recapito, per partecipare nel 2013, alle riprese del nuovo kolossal “The Battle of Lepanto” (http://it.wikipedia.org/wiki/Battaglia_di_Lepanto). Come figuranti o, se hanno esperienza, come attori per piccoli ruoli. È desiderio del regista che questo film storico (sulla grande vittoria per la libertà resa possibile da persone normali che erano autenticamente animate dalla fede) sia prodotto e interpretato da persone che hanno fede o che aspirano ad avvicinarsi a Dio. Saranno apprezzati in particolar modo i “curricula” che riportano in calce, scritta a mano, la frase che la persona ha più apprezzato sia nelle conferenze dei relatori che parleranno al Convegno sia nella visione del film “Una donna do nome Maria”.

Nicola Facciolini