Roma Calcio: i tifosi contestano il nuovo logo

Alcuni pensano che il calcio sia una questione di vita o di morte. Non sono d’accordo. Posso assicurarvi che è molto, molto di più. (Bill Shankly) Il Calcio è sempre stato un campo di passioni e discussioni. Il Calcio a Roma è molto, molto di più. Non bastava l’eterna rivalità tra laziali e romanisti, ora […]

Alcuni pensano che il calcio sia una questione di vita o di morte. Non sono d’accordo. Posso assicurarvi che è molto, molto di più. (Bill Shankly)

Il Calcio è sempre stato un campo di passioni e discussioni. Il Calcio a Roma è molto, molto di più. Non bastava l’eterna rivalità tra laziali e romanisti, ora ci si mette anche il nuovo logo della Roma a dividere gli stessi tifosi giallorossi.
Presentato appena due giorni fa dal Presidente Pallotta, nelle intenzioni della proprietà il nuovo marchio “internazionalizzerà” la società capitolina e avrà un maggiore “appeal” per gli sponsor.
Ma immediatamente dopo la presentazione è partita nelle radio la protesta dei tifosi giallorossi che hanno criticato lo stemma dove la lupa è troppo stillizzata e la scritta ASR (Associazione Sportiva Roma) è stata eliminata.
Dopo la radio la protesta è passata sul web e, Paride Casulli, ingegnere informatico di 26 anni e tifoso romanista, ha lanciato ieri su Change.org la petizione, diretta ai vertici dell’AS Roma, “No al nuovo logo, Roma va rispettata!”: www.change.org/romalogo
La petizione, che ha già raccolto oltre 4.000 firme in 24 ore, chiede che vengano rispettati nel logo i tradizionali colori giallo oro e rosso pompeiano, che la lupa sia ben distinguibile e non stilizzata e che venga fatto nel logo un riferimento esplicito alla Roma come Associazione sportiva attraverso l’utilizzo dell’acronimo ASR.
“Diciamo – dichiara Casulli – NO a chi calpesta la nostra storia, la lupa non è un peluche! Lo STEMMA della Roma è un vero e proprio simbolo dietro cui tutti i romanisti devono sentirsi rappresentati ed allo stesso essere riconoscibili in tutto il mondo”.
Vedremo nei prossimi giorni se la proprietà farà un passo indietro (ma crediamo difficile possa avvenire).
C’è da dire che questa nuova Società “mista” (ricordiamo che oltre all’azionista USA è presente anche Unicredit) ne sta “azzeccando” veramente poche e se non vince domenica la coppa Italia saranno due gli anni in cui sono stati “bruciati” oltre 100 milioni, 3 allenatori per restare fuori dall’Europa. E… se si lanciasse anche una petizione per far tornare la Sensi?….

Salvatore Romano