Presidenza Ue, Renzi: “L’Europa cambi o diventerà il fanalino di coda”

“Noi italiani sappiamo che la nostra sfida non e’ qui. E’ a casa nostra. L’Italia se vuole restare nella competizione globale deve cambiare. E in questi sei mesi abbiamo fatto molto”. Cosi’ Matteo Renzi, nel discorso di chiusura del semestre europeo. “O l’Europa cambia marcia o diventeremo il fanalino di coda” del mondo che cambia, […]

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“Noi italiani sappiamo che la nostra sfida non e’ qui. E’ a casa nostra. L’Italia se vuole restare nella competizione globale deve cambiare. E in questi sei mesi abbiamo fatto molto”. Cosi’ Matteo Renzi, nel discorso di chiusura del semestre europeo. “O l’Europa cambia marcia o diventeremo il fanalino di coda” del mondo che cambia, èl’invito del presidente del Consiglio.

“Il mondo reclama piu’ Europa, non meno Europa. Ma dobbiamo dire la verita’: questo tipo di Europa ha dato l’impressione di essere troppo spesso un modello basato sull’economia, sui parametri, sui vincoli. Al termine dei sei mesi possiamo dire che questo atteggiamento e’ stato un errore. Crescita e innovazione, al G20, sono risuonate ovunque. Noi dobbiamo essere alla guida di questo cambiamento”. Cosi’ Matteo Renzi, nel discorso di chiusura del semestre europeo. “Oggi dimostriamo che l’Europa e’ in grado di cambiare”,aggiunge Renzi.

Da Telemaco a Ulisse. Matteo Renzi conclude il suo discorso al parlamento europeo citando la Commedia di Dante. “Vorrei lasciarvi non con un pensiero su Telemaco, ma con un pensiero su Ulisse. Dante nella Divina Commedia gli fa pronunziare un’orazione che dice: ‘fatti non foste per vivere come bruti, ma per seguire virtute e conoscenza’. E’ un grande messaggio per ciascuno di noi oggi. Il parlamento e’ a un bivio: scelga se vivere come dei bruti inseguendo un messaggio demagogico che porta qualche punto in piu’ ma che non consentira di guidare l’Europa. Oppure di scegliere virtute e conoscenza”. Sulla citazione dantesca, Renzi viene contestato dai banchi degli euroscettici. “Capisco che leggere piu’ di due libri e’ difficile per alcuni di voi”, replica.

“Oggi ciascuno di noi ha il compito di identificare un nemico. Perche’ il nemico c’e’. Guai a dire che non c’e’. Ma a quelli che dicono che il nemico e’ la religione io dico che e’ l’ideologia, il fanatismo che punta a uccidere l’idea di religione che persone come Al Sisi cercano di portare avanti”, spiega Renzi. “Non bisogna vivere impauriti e rannicchiati nel nome della sicurezza. Rinchiudersi nella fortezza Europa, isolarsi, alzare muri, significa non essere europei”, aggiunge Renzi. “Da uomo di governo e da uomo di sinistra dico che non lasceremo mai la parola identita’ a chi grida piu’ forte. Io appartengo alla mia terra. Sono orgoglioso di essere europeo, italiano, fiorentino”.(Dire)