Cultura: nasce portale canzone italiana

Dal jazz al rock, dai brani d’autore alle canzonette, ma anche i canti di guerra e di liberazione, fino alla musica popolare e a quella di protesta. Cento anni di musica riuniti per la prima volta in un’unica raccolta tutta contenuta nel portale www.canzoneitaliana.it, destinato a diventare uno dei piu’ grandi archivi sonori in Europa, […]

Dal jazz al rock, dai brani d’autore alle canzonette, ma anche i canti di guerra e di liberazione, fino alla musica popolare e a quella di protesta. Cento anni di musica riuniti per la prima volta in un’unica raccolta tutta contenuta nel portale www.canzoneitaliana.it, destinato a diventare uno dei piu’ grandi archivi sonori in Europa, con all’attivo circa 200mila brani che aumenteranno al ritmo di cinquemila al mese. Voluto dal ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, il sito e’ nato grazie al lavoro dell’Istituto centrale per i beni sonori e audiovisivi (ex Discoteca di Stato) in collaborazione con Spotify. “È importante che alla vigilia di Sanremo sia online un portale unico al mondo- cosi’ Franceschini alla Stampa estera- in otto lingue, in cui e’ possibile ascoltare gratuitamente circa 200mila canzoni italiane dal 1900 al 2000, e poi naturalmente il lavoro andra’ avanti progressivamente. Per ogni canzone c’e’ una scheda e la documentazione potra’ essere ampliata. In questo modo, il portale diventa una sorta di archivio centrale dello Stato dedicato alla canzone italiana”. E a chi gli fa notare che Silvio Berlusconi sembra si sia detto contento per la presenza nel portale delle creazioni di Apicella, il ministro risponde con un sorriso: “Le canzoni ci sono tutte, senza distinzioni politiche”. E poi spiega che “l’articolo 1 della legge sullo spettacolo dal vivo dice che la Repubblica riconosce il valore dell’espressione artistica e della musica popolare d’autore. E questo portale sara’ anche un veicolo di promozione dell’Italia nel mondo”.