Musica: 77 anni fa nasceva Lucio Dalla

“È inutile/Non c’e’ piu’ lavoro/Non c’e’ piu’ decoro/Dio o chi per lui/Sta cercando di dividerci/Di farci del male/Di farci annegare/Com’e’ profondo il mare”. La capacita’ di essere sempre attuale. Pure 43 anni dopo, quando pubblicava il suo settimo disco, appunto ‘Come e’ profondo il mare’, che lo consacro’ anche come autore dei testi. Musicista innovatore, […]

“È inutile/Non c’e’ piu’ lavoro/Non c’e’ piu’ decoro/Dio o chi per lui/Sta cercando di dividerci/Di farci del male/Di farci annegare/Com’e’ profondo il mare”. La capacita’ di essere sempre attuale. Pure 43 anni dopo, quando pubblicava il suo settimo disco, appunto ‘Come e’ profondo il mare’, che lo consacro’ anche come autore dei testi. Musicista innovatore, di formazione jazzistica, 77 anni fa nasceva Lucio Dalla, a Bologna, il 4 marzo del 1943. Guidato da una grande curiosita’, ricercatore di stimoli e nuovi orizzonti, Dalla e’ stato uno dei musicisti italiani piu’ innovatori di sempre. Polistrumentista, nei cinquant’anni di carriera ha suonato il pianoforte, il sassofono e il clarinetto. A conferma della voglia di ricercare e sperimentare, la sua produzione artistica divisa in fasi: dalla stagione beat alla sperimentazione ritmica e musicale, fino alla canzone d’autore, arrivando a varcare i confini dell’opera e della musica lirica. Giovanissimo, si avvicina al jazz, sua grande passione. Grazie ad un amico di famiglia, ottiene in regalo il clarinetto che impara a suonare da autodidatta. Entra poi in un complesso jazz bolognese, la Rheno Dixieland Band, di cui fa parte anche il regista Pupi Avati. Che abbandona, chiuso dal talento di Dalla, per darsi al cinema… Incontra poi Chet Baker, leggendario trombettista statunitense, che lo invita a suonare piu’ volte.
L’esordio arriva nel 1962, nella band dei Flippers. Invece nel 1971 arriva il primo grande successo. Torna al Festival di Sanremo presentando ‘4/3/1943′, una canzone su parole dell’autrice di testi Paola Pallottino, che gli vale il terzo posto assoluto. Ma il brano viene censurato, essendo stato intitolato inizialmente Gesu’ bambino. Il titolo, giudicato irrispettoso, considerando anche la storia narrata (quella di una ragazza madre che ha un figlio da un ignoto soldato alleato), e’ cambiato prendendo come spunto la data di nascita di Dalla, pur non essendo una canzone autobiografica. Ugualmente alcune parti del testo, anch’esse giudicate inadeguate, vengono modificate: “Mi riconobbe subito proprio l’ultimo mese” diviene “mi aspetto’ come un dono d’amore fino dal primo mese”, “giocava alla Madonna con il bimbo da fasciare” muta in “giocava a far la donna con il bimbo da fasciare” e infine il ritornello finale “e ancora adesso mentre bestemmio e bevo vino… per i ladri e le puttane sono Gesu’ Bambino” viene adattato in “e ancora adesso che gioco a carte e bevo vino, per la gente del porto mi chiamo Gesu’ Bambino”. Nel 1972 e’ ancora a Sanremo (per la quarta volta) e ancora successo, con ‘Piazza Grande’. Indimenticabili altre canzoni di Dalla come ‘Cosa Sara”, ‘Com’e’ Profondo il Mare’, ‘L’ultima luna’, ‘Anna e Marco’, ‘Disperato Erotico Stomp’, ‘Attenti al Lupo’, ‘Caruso’. Morira’ improvvisamente l’1 marzo 2012, stroncato da un infarto all’eta’ di 68 anni in un hotel di Montreux, la cittadina svizzera dove si era esibito la sera precedente.