Cutura. Barrera: “Maxxi L’Aquila è miracolo”

“Oggi qui festeggiamo un miracolo: in un contesto in cui alcune realtà culturali chiudono, noi qui stiamo aprendo. I visitatori nei musei sono diminuiti del 36% in Italia nel 2021 e in questo momento di fallimento noi stiamo aprendo, ed è straordinario; ci siamo riusciti tutti insieme con grandissimo impegno, museo e città e oggi […]

“Oggi qui festeggiamo un miracolo: in un contesto in cui alcune realtà culturali chiudono, noi qui stiamo aprendo. I visitatori nei musei sono diminuiti del 36% in Italia nel 2021 e in questo momento di fallimento noi stiamo aprendo, ed è straordinario; ci siamo riusciti tutti insieme con grandissimo impegno, museo e città e oggi presentiamo la programmazione del 2022. Finalmente ci sentiamo sereni, è finito il tempo delle promesse, parliamo di un’istituzione culturale che sta in piedi e che ha incontrato il gradimento di 20mila visitatori nei primi mesi di vita, con eventi che hanno coinvolto tutta la città”. Lo ha detto il segretario generale della fondazione Maxxi, Pietro Barrera, presentando la nuova sede del Maxxi a L’Aquila all’interno del settecentesco palazzo Ardinghelli.

“Da notare però che soltanto il 23% dei visitatori proveniva da altre regioni – ha aggiunto Barrera -, un dato da leggere con le sue luci e le sue ombre: indice di una comunità locale che s’innamora dei propri gioielli culturali e li sente propri, che è la carta vincente di ogni progetto culturale, ora però puntare a far innamorare anche gli altri italiani e anche i turisti stranieri. “Ringrazio la deputata Stefania Pezzopane e tutti i parlamentari abruzzesi per l’impegno e l’aiuto che ci hanno dato quando non eravamo sicuri che il progetto Maxxi L’Aquila potesse arrivare a compimento. E ringrazio anche il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi e il presidente della Regione Marco Marsilio. In questi anni l’Europa e l’Italia hanno garantito risorse per la cultura e per la ripresa prima inimmaginabili e noi abbiamo il compito di utilizzarle al meglio, ma non dobbiamo abituarci al rischio psicologico che arriveranno sempre le risorse pubbliche a vagonate a sostenere le imprese culturali. E’ evidente che senza i ristori forse avremmo dovuto fare licenziamenti, ma dobbiamo sapere che bisogna rimettere in campo il circuito virtuoso del passato a Roma e che ora vogliamo fare anche all’Aquila. Questo è l’anno in cui riprendiamo la normale politica di biglietteria, pensando che un’istituzione si regge con il concorso dei visitatori e dobbiamo scommettere sulla capacità di coinvolgere anche sponsor, privati, istituzioni: sono pronto a scommettere che il 2022 sarà un anno di importanti ricavi da sponsorizzazioni. Piano e con prudenza dobbiamo sapere che dobbiamo costruire un equilibrio pubblico-privato. Sarà importante il lavoro di collaborazione con le istituzioni scientifiche aquilane e abruzzesi: le partizioni rigide tra settori appartengono al passato”.

Per il museo dell’Aquila e di Roma, inoltre, Barrera ha spiegato che arriveranno fondi dal Pnrr destinati a incentivare le infrastrutture informatiche tramite il 5G ed eliminare tutte le barriere architettoniche fisiche, infrastrutturali e digitali, nell’ambito dei progetti “Grande Maxxi” e “maxi per tutti”, e ha annunciato che la fondazione Maxxi sta già lavorando per un progetto gemello in un’altra terra messa in ginocchio dal terremoto: Amatrice, dove nascerà un altro museo Maxxi sulla scia di quello aquilano. “Il commissario per la ricostruzione Giovanni Legnini – ha concluso Barrera – ci ha chiesto se eravamo pronti a dare una mano anche ad Amatrice ed entro pochi giorni saremo in gradi di consegnare un programma concreto di lavori”.

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