Sociale. Da Regione Abruzzo contributi a famiglie con malati oncologici

Un aiuto concreto alle famiglie che sostengono le spese ordinarie necessarie a garantire le cure al proprio congiunto: è l’oggetto del nuovo avviso pubblicato oggi dall’assessorato alle Politiche sociali della Regione Abruzzo, che mette così a disposizione contributi economici in favore di quelle famiglie che al proprio interno hanno un malato oncologico. Le domande possono […]

Un aiuto concreto alle famiglie che sostengono le spese ordinarie necessarie a garantire le cure al proprio congiunto: è l’oggetto del nuovo avviso pubblicato oggi dall’assessorato alle Politiche sociali della Regione Abruzzo, che mette così a disposizione contributi economici in favore di quelle famiglie che al proprio interno hanno un malato oncologico. Le domande possono essere presentate sino al prossimo 20 giugno accedendo alla piattaforma informatica ‘sportello.regione.Abruzzo.it’ (accesso unicamente tramite Spid), che permette di redigere on line la domanda per essere ammesso ai contributi. I rimborsi riguardano le spese sostenute, nell’arco del 2021, dalle famiglie o dal malato stesso per viaggi, vitto e alloggio nel caso il soggetto sia stato in cura in una struttura sanitaria lontano dalla propria residenza. “E’ una misura che vuole venire incontro alle famiglie che quotidianamente sopportano i costi economici e sociali delle cure che il proprio congiunto deve sostenere- spiega l’assessore regionale alle Politiche sociali, Pietro Quaresimale- una misura che rappresenta segno di civiltà e rispetto verso una categoria disagiata di cittadini. Sono previsti rimborsi sino a un massimo di duemila euro alle famiglie o tremila in caso di spese sostenute da paziente e accompagnatore. L’avviso- conclude Quaresimale- prevede poi un canale preferenziale per quei nuclei famigliari che hanno oggettive difficoltà economiche, come la mancanza di un reddito certo, la perdita del posto di lavoro oppure la necessità di dover ricorrere all’aspettativa per malattia una volta terminato il periodo ordinario di malattia previsto dal contratto di lavoro”.

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