Sociale. Testamento Solidale, in un libro le voci di 25 no-profit

Un libro che raccoglie riflessioni e testimonianze di persone comuni e di organizzazioni sull’importanza del lascito solidale. E’ l’instant book “Lasciare traccia”, lanciato dal Comitato Testamento Solidale dove si spiega anche il ruolo del Terzo Settore “come attore fondamentale per rispondere alle urgenze crescenti della società”. Vi sono raccolte le storie dalle 25 non-profit aderenti, […]

Un libro che raccoglie riflessioni e testimonianze di persone comuni e di organizzazioni sull’importanza del lascito solidale. E’ l’instant book “Lasciare traccia”, lanciato dal Comitato Testamento Solidale dove si spiega anche il ruolo del Terzo Settore “come attore fondamentale per rispondere alle urgenze crescenti della società”. Vi sono raccolte le storie dalle 25 non-profit aderenti, che operano in Italia e nel mondo per aiutare e sostenere chi ne ha più bisogno, e il contributo di endorser come Luisa Leonini, Carlo Borzaga, Mario Pollo e Francesca Brezzi. “Nonostante il periodo buio che stiamo vivendo, non dobbiamo abbandonare l’idea di poter fare della nostra vita qualcosa di straordinario- afferma Rossano Bartoli, portavoce del Comitato e presidente della Lega del Filo d’oro- Non dobbiamo smettere di pensare che anche un piccolo gesto possa fare la differenza. In tutti questi anni di impegno ho visto tanti volti, conosciuto tante storie, tanta umanità che ha scelto di continuare ad esserci e di lasciare una traccia benefica. Non si tratta soltanto di un’eredità materiale, ma anche morale, un solco per chi resta, un esempio nobilissimo di solidarietà verso le generazioni future”. Come sostenuto da un numero crescente di studi italiani e internazionali, come il Piano di Azione per l’Economia Sociale dell’Ue – adottato dalla Commissione Europea il 9 dicembre 2021 – le Organizzazioni del Terzo Settore “hanno saputo individuare bisogni non colmati dalle altre istituzioni, sperimentando risposte spesso innovative e in tempi molto brevi”, sottolinea il comitato. Secondo il Piano infatti “ogni giorno quasi 2,8 milioni di entità dell’economia sociale in Europa offrono soluzioni concrete e innovative alle sfide cruciali che stiamo affrontando”.

“Esse creano e mantengono impieghi di qualità, contribuiscono all’inclusione sociale e nel mercato del lavoro dei gruppi svantaggiati e all’eguaglianza di opportunità per tutti, perseguono uno sviluppo economico e industriale sostenibile, promuovono la partecipazione attiva dei cittadini in seno alle nostre società, svolgono un ruolo rilevante nei sistemi di welfare europei e rivitalizzano le aeree rurali e spopolate”. In Italia, i donatori sembrano dare grande credito agli Enti non profit. Secondo l’ultimo Rapporto annuale “Noi doniamo”, curato dall’Istituto Italiano della Donazione (Iid), nel 2020, un italiano su tre ha fatto almeno una donazione per l’emergenza Covid, sebbene solo la metà di questi abbia l’abitudine a donare in maniera continuativa. Del Comitato testamento solidale fanno parte 25 organizzazioni non profit – ActionAid, Ail, Aism, Aiuto alla Chiesa che Soffre Onlus, Amnesty International, Amref, Associazione Luca Coscioni, Cbm, Fondazione Airc per la ricerca sul cancro, Fondazione Don Gnocchi, Fondazione Humanitas per la Ricerca, Lega del Filo d’Oro, Mission Bambini, Fondazione Operation Smile Italia Onlus, Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro Onlus, Progetto Arca, Fondazione Telethon, Fondazione Umberto Veronesi, Greenpeace, Istituto Pasteur Italia, Save the Children, Uici, Università Campus Bio-Medico di Roma, Unicef e Vidas. Intanto il 13 settembre il Comitato terrà a Roma il suo annuale evento in occasione della Giornata internazionale del lascito solidale. In quella sede saranno resi noti i risultati del nuovo sondaggio condotto sugli italiani da WaldenLab, che conterrà informazioni sulle percezioni e sulla propensione alla solidarietà, anche post mortem. Info su: www.testamentosolidale.org

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