Autostrade. A24-A25, Sindacati: “Rimane preoccupazione su occupazione”

“Rimane la nostra preoccupazione sulla situazione complessiva d’incertezza e riserviamo di dare un giudizio solo in presenza di determinazioni concrete sul futuro di Strade dei Parchi per garantire l’occupazione, la sicurezza sul lavoro, il reddito e la continuità contrattuale di tutte le lavoratrici e lavoratori coinvolti”. Ad affermarlo unitariamente Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Sla […]

“Rimane la nostra preoccupazione sulla situazione complessiva d’incertezza e riserviamo di dare un giudizio solo in presenza di determinazioni concrete sul futuro di Strade dei Parchi per garantire l’occupazione, la sicurezza sul lavoro, il reddito e la continuità contrattuale di tutte le lavoratrici e lavoratori coinvolti”. Ad affermarlo unitariamente Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Sla Cisal e Ugl Viabilità e Logistica al termine della riunione al Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile sulla revoca delle concessioni delle autostrade A24 e A25. “Il Mims- riferiscono le organizzazioni sindacali- ha espresso chiaramente la volontà di determinare soluzioni condivise, finalizzate ad assicurare la continuità occupazionale, i diritti economici, normativi e retributivi e le garanzie contrattuali a tutto il personale coinvolto attualmente nelle attività, compresi i lavoratori con contratto a tempo determinato e gli stagionali. Per concretizzare tutto ciò, appena chiarito definitivamente il contenzioso, il Ministero ci ha preannunciato la volontà di definire congiuntamente alle organizzazioni sindacali, un protocollo in cui condividere tempi, condizioni, modalità e garanzie, per dare seguito alle soluzioni condivise”. “Da parte nostra, evidenziando che il dispositivo normativo attuale necessita di ulteriori elementi di tutela per le lavoratrici e lavoratori coinvolti direttamente e nell’indotto- affermano infine Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti Sla Cisal e Ugl Viabilità e Logistica- abbiamo apprezzato la volontà del Mims stesso di avviare un percorso condiviso, attraverso anche uno specifico protocollo e pertanto quella ministeriale rimane la sede naturale del confronto avviato oggi”.

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