Sanità. Da luglio agopuntura per dolore nel sistema nazionale linee guida ISS

Lo scorso luglio l’agopuntura nel trattamento del dolore è stata inserita nel Sistema Nazionale Linee Guida dell’Istituto superiore di sanità. Il documento è stato proposto dalla Federazione Italiana delle Società di Agopuntura – FISA, società scientifica accreditata presso il ministero della Salute ed elaborato con il supporto di consulenti esterni, tra cui i ricercatori dell’Istituto […]

Lo scorso luglio l’agopuntura nel trattamento del dolore è stata inserita nel Sistema Nazionale Linee Guida dell’Istituto superiore di sanità. Il documento è stato proposto dalla Federazione Italiana delle Società di Agopuntura – FISA, società scientifica accreditata presso il ministero della Salute ed elaborato con il supporto di consulenti esterni, tra cui i ricercatori dell’Istituto di Ricerche farmacologiche Mario Negri IRCCS di Milano. “Un lavoro autofinanziato durato tre anni- precisa Carlo Maria Giovanardi, presidente della FISA- che ha permesso la sintesi delle evidenze disponibili e la produzione delle linee guida attraverso l’utilizzo del rigoroso metodo GRADE”. E’ stata evidenziata “una maggiore efficacia dell’agopuntura rispetto ai farmaci nella profilassi dell’emicrania cronica ed episodica con un grado di certezza moderata e con un profilo di sicurezza nettamente a favore dell’agopuntura. Buoni risultati anche per la lombalgia cronica aspecifica rispetto al trattamento combinato farmacologico e non farmacologico- continua Giovanardi- anche in questo caso con un grado di certezza moderato. L’inserimento dell’agopuntura all’interno del Sistema Nazionale Linee Guida dell’Istituto Superiore di Sanità la rende di fatto una terapia non più ignorabile nella pratica medica quotidiana, in particolare nelle sopracitate patologie che hanno un forte impatto sociale sia in termini di qualità della vita dei pazienti sia per i relativi costi”.

L’aumento dell’aspettativa di vita della popolazione si accompagna tuttavia a un aumento di anni vissuti con disabilità. “I pazienti sono spesso sottoposti a politerapie farmacologiche e ai relativi effetti collaterali. Ciò impone sempre più l’utilizzo di terapie non farmacologiche come l’Agopuntura, pressoché prive di effetti collaterali quando eseguite da personale medico adeguatamente preparato. L’offerta pubblica di agopuntura è purtroppo ancora insufficiente- denuncia il presidente FISA- e con importanti diseguaglianze nella distribuzione tra Nord e Sud. Sono 298 i servizi pubblici di agopuntura censiti dal ministero della Salute e dalla Federazione Italiana delle Società di Agopuntura, così distribuiti: 177 al Nord, 94 al Centro, 16 al Sud e 11 nelle isole”. Sempre più numerosi, invece, sono i lavori pubblicati che “evidenziano come l’agopuntura abbia un rapporto costo – efficacia favorevole. Un elemento che dovrebbe essere preso fortemente in considerazione dai nostri decisori in politica sanitari- consiglia Giovanardi- anche a fronte di costi sempre più alti e scarsità di risorse. L’emicrania e la lombalgia cronica aspecifica sono solo le prime due patologie prese in considerazione dalla Federazione Italiana delle Società di Agopuntura. E’ intenzione della Federazione implementare queste linee guida vagliando l’efficacia dell’agopuntura non solo in altre patologie dolorose, ma anche ad esempio nella riduzione degli effetti collaterali delle terapie oncologiche (chemioterapia e radioterapia), dove l’agopuntura ha dimostrato una potenziale efficacia e chiara sicurezza tanto da essere inserita di routine nei reparti di oncologia integrata nei principali ospedali di tutto il mondo”. Per la consultazione delle Linee Guida: https://snlg.iss.it/wp-content/uploads/2022/07/LG-412_FISA_Agopunt ura-per-terapia-dolore.pdf www.agopuntura-fisa.it

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