Germania potenzia riserve di ravioli in vista di possibili scenari bellici

Il ministro tedesco dell’Agricoltura e dell’Alimentazione, Alois Rainer, ha proposto di includere i ravioli in scatola tra le scorte di emergenza nazionali, paragonandoli a vere e proprie “provviste di guerra”. L’iniziativa segna l’attenzione crescente del governo di Berlino non solo all’incremento delle spese militari, ma anche alla sicurezza alimentare in vista di possibili crisi geopolitiche, […]

Il ministro tedesco dell’Agricoltura e dell’Alimentazione, Alois Rainer, ha proposto di includere i ravioli in scatola tra le scorte di emergenza nazionali, paragonandoli a vere e proprie “provviste di guerra”. L’iniziativa segna l’attenzione crescente del governo di Berlino non solo all’incremento delle spese militari, ma anche alla sicurezza alimentare in vista di possibili crisi geopolitiche, in primis un’ipotetica offensiva russa entro il 2029.

Durante la versione tedesca del podcast Politico Playbook, Rainer ha motivato la scelta sostenendo che lenticchie e cereali da cuocere richiedono troppo tempo di preparazione in condizioni di emergenza. “Viviamo attualmente in una situazione di sicurezza che ci costringe tutti a riflettere. Per me, è importante che la sicurezza alimentare svolga un ruolo chiave, accanto all’approvvigionamento di armi. Voglio creare una riserva nazionale di prodotti finiti che possano essere consumati dopo essere stati riscaldati”, ha spiegato il ministro, sottolineando l’utilità di queste scorte anche in caso di disastri naturali o incidenti nucleari.

Secondo stime del Washington Post, il passaggio a una riserva basata su alimenti “pronti da scaldare” comporterebbe un costo iniziale di almeno 105 milioni di dollari, con la necessità di accordi per lo stoccaggio presso impianti esterni. A questa cifra si aggiungono i circa 25 milioni di dollari già stanziati dal governo tedesco per accumulare 100mila tonnellate di riso, piselli e latte in polvere, ripartite in 150 magazzini.

L’Agenzia federale tedesca per la preparazione alle catastrofi (BBK) consiglia a ogni cittadino di mantenere una scorta personale di 3,5 chilogrammi di riso o pasta secca, 20 litri di acqua, 4 chilogrammi di legumi secchi e 2,5 chilogrammi di frutta e noci conservate. Il direttore dell’Ufficio federale per la protezione civile e l’assistenza in caso di catastrofi, Ralph Tiesler, ha richiamato l’urgenza della misura: “i tempi sono cambiati. Se possibile, accumulate scorte sufficienti per 10 giorni”, aggiungendo che “anche una scorta per almeno 72 ore possa essere oggi molto utile”.

La proposta tedesca si inserisce in un contesto europeo in cui altri Paesi stanno rivedendo le proprie raccomandazioni: la Norvegia suggerisce di tenere a portata di mano compresse di iodio e materiali ricreativi come giochi da tavolo, mentre in Svizzera è tornato sul tavolo il dibattito sulla scorta obbligatoria di caffè, dopo la cancellazione di tale obbligo nel 2019.

Il tema delle scorte alimentari di emergenza era già emerso nel 2016, quando l’allora ministro dell’Interno Thomas de Maizière invitò i cittadini tedeschi a costituirsi una riserva di cibo e acqua per le prime 72 ore, accusato allora di allarmismo. Oggi il dibattito appare molto più aperto, con le autorità che considerano la preparazione domestica uno strumento necessario di sicurezza nazionale.