Al giorno 1.294 del conflitto in Ucraina, il presidente Volodymyr Zelensky ha segnalato un cambiamento nel bersaglio delle operazioni russe, sottolineando che le forze di Mosca stanno concentrando i loro attacchi sulle infrastrutture energetiche del Paese.
Nel corso del fine settimana, la capitale Kiev è stata colpita da nuovi raid aerei, un episodio che ha spinto l’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump a intervenire sulle possibili contromisure. Trump si è detto “pronto a imporre nuove sanzioni” contro la Russia e ha aggiunto di essere “niente affatto contento” per l’evoluzione della situazione in Ucraina.
Dal Cremlino, però, è arrivata una netta replica: “Nessuna sanzione potrà costringere la Russia a cambiare la sua posizione coerente”. La dichiarazione ribadisce l’intenzione di mantenere l’attuale strategia nonostante le pressioni internazionali.