Amnesty International ha reso pubblico un rapporto di 173 pagine in cui accusa per la prima volta Hamas e gli altri gruppi armati palestinesi di “violazioni della legge umanitaria internazionale, crimini di guerra e crimini contro l’umanità” durante gli attacchi condotti nel sud di Israele a partire dal 7 ottobre 2023. L’associazione segnala inoltre che Hamas “ha continuato a commettere violazioni e crimini di diritto internazionale trattenendo e maltrattando gli ostaggi e trattenendo i corpi sequestrati”.
Dal fronte dei dati sui conflitti, Hamas ha comunicato tramite l’emittente Al Jazeera che, dall’entrata in vigore dell’accordo di tregua tra Israele e il movimento islamista nella Striscia di Gaza, avvenuta a ottobre, sono stati registrati 383 palestinesi morti, 1.002 feriti e 627 corpi recuperati. Nelle ultime 24 ore, si aggiungono quattro corpi giunti negli ospedali dell’enclave e dieci nuovi feriti.
Se si considera invece l’intero arco dei raid israeliani su Gaza iniziati il 7 ottobre 2023, i numeri forniti da Hamas parlano di 70.373 persone uccise e 171.079 rimaste ferite. Queste cifre, che includono miliziani e civili, non sono state verificate in modo indipendente.