La Commissione europea ha deciso di avviare una procedura di infrazione contro l’Ungheria, ritenendo che Budapest non rispetti gli obblighi imposti dal diritto europeo in materia di libertà dei media e dalla direttiva sui servizi di media audiovisivi. Secondo Bruxelles, il governo ungherese interferisce nel lavoro dei giornalisti e degli organi di informazione, ponendo limiti alle loro attività economiche e alla libertà editoriale.
Le principali norme del nuovo quadro regolatorio entreranno in vigore l’8 agosto 2025 e puntano a garantire, nell’Unione Europea, la libertà, l’indipendenza e il pluralismo dei media nel mercato interno. Con l’infrazione, l’esecutivo comunitario intende far valere questi principi contro ogni forma di controllo politico sui contenuti informativi.