La guerra in Iran ridisegna la mappa del lusso, da Dubai a Ibiza

Le tensioni in Medio Oriente hanno ormai ridisegnato i percorsi del turismo di lusso, spingendo i viaggiatori più facoltosi a cercare alternative alle mete tradizionali. Dopo gli ultimi raid sul Golfo Persico e i timori per la sicurezza a Dubai, l’attenzione si è spostata sulle Baleari, con particolare interesse per Ibiza, dove i segnali di […]

Le tensioni in Medio Oriente hanno ormai ridisegnato i percorsi del turismo di lusso, spingendo i viaggiatori più facoltosi a cercare alternative alle mete tradizionali. Dopo gli ultimi raid sul Golfo Persico e i timori per la sicurezza a Dubai, l’attenzione si è spostata sulle Baleari, con particolare interesse per Ibiza, dove i segnali di ripresa turistica sono evidenti in vista delle festività pasquali.

Secondo alcuni agenti immobiliari, l’isola vive una “seconda primavera” delle prenotazioni, soprattutto nella zona di Can Furnet, uno dei poli più esclusivi. “Nella zona di Can Furnet l’affitto di una villa può costare fino a 50mila euro.

Il target di clientela si è ampliato includendo non solo i turisti “mordi e fuggi”, ma anche professionisti residenti a Dubai in attesa di capire l’evoluzione del conflitto. Le ville di punta dispongono di piscine riscaldate con vista panoramica e cucine all’avanguardia, dotate persino di tre forni touch screen.

A completare l’offerta di lusso contribuiscono le supercar dove si segnala un innalzamento delle richieste per veicoli di alta gamma, soprattutto da parte di imprenditori e calciatori.

Ibiza si presenta dunque come nuova frontiera per un turismo d’elite, attributo che, in un contesto di instabilità internazionale, sembra averne rafforzato il fascino.