Trump annuncia intesa con l’Iran in 48 ore e trasferimento di uranio arricchito negli Usa, Teheran smentisce

Immagine generata con intelligenza artificiale (scopo illustrativo). – Donald Trump ha rivolto un avvertimento all’Italia sul suo social Truth: “L’Italia non c’era per noi, noi non ci saremo per loro”. Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, il presidente statunitense sarebbe inoltre disposto a ricevere in patria l’uranio arricchito proveniente dall’Iran e sarebbe pronto a […]

Immagine generata con intelligenza artificiale (scopo illustrativo). – Donald Trump ha rivolto un avvertimento all’Italia sul suo social Truth: “L’Italia non c’era per noi, noi non ci saremo per loro”. Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, il presidente statunitense sarebbe inoltre disposto a ricevere in patria l’uranio arricchito proveniente dall’Iran e sarebbe pronto a volare a Islamabad qualora venisse siglato un accordo con Teheran. In un’intervista alla Cbs, Trump ha ribadito che l’uranio “verrà trasferito negli Stati Uniti”, affermazione che il governo iraniano ha respinto definendola “inaccettabile”.

In Libano è entrata in vigore alle 23, ora italiana, una tregua di dieci giorni con Israele. Il governo libanese ha denunciato alcune presunte violazioni dell’accordo da parte delle forze israeliane.

Sul fronte dello Stretto di Hormuz, il ministro degli esteri iraniano Seyed Abbas Araghchi ha annunciato su X: “In linea con il cessate il fuoco in Libano, il passaggio per tutte le navi commerciali attraverso lo Stretto di Hormuz è dichiarato completamente aperto per il periodo residuo del cessate il fuoco”. Trump ha confermato l’apertura dello stretto ma ha precisato: “Lo Stretto di Hormuz è completamente aperto, operativo e pronto per il pieno transito. Tuttavia, il blocco navale rimarrà pienamente in vigore ed efficace esclusivamente nei confronti dell’Iran”.

All’Eliseo si è tenuta la Conferenza sulla navigazione marittima nello Stretto di Hormuz. Al termine, la premier italiana Giorgia Meloni ha dichiarato: “L’Italia offre la sua disponibilità a mettere a disposizione proprie unità navali sulla base di un’autorizzazione parlamentare. Ma è chiaro che una presenza navale internazionale a Hormuz può essere avviata soltanto quando vi sarà una cessazione delle ostilità”.