Abruzzo, aprile 2026 tra caldo anomalo e piogge intense: il report OsservaTE lancia l’allarme climatico

Temperature ben oltre le medie stagionali e precipitazioni sempre più concentrate: aprile 2026 conferma il cambiamento climatico in atto anche in Abruzzo. A fotografare la situazione è il nuovo bollettino climatologico pubblicato da OsservaTE, il progetto dedicato al monitoraggio ambientale e climatico del territorio regionale. Secondo i dati elaborati attraverso il programma europeo Copernicus e […]

Temperature ben oltre le medie stagionali e precipitazioni sempre più concentrate: aprile 2026 conferma il cambiamento climatico in atto anche in Abruzzo. A fotografare la situazione è il nuovo bollettino climatologico pubblicato da OsservaTE, il progetto dedicato al monitoraggio ambientale e climatico del territorio regionale.

Secondo i dati elaborati attraverso il programma europeo Copernicus e fonti istituzionali italiane, il mese appena concluso ha registrato una temperatura media regionale di 10,93°C, con valori nettamente superiori rispetto ai principali riferimenti storici. L’anomalia è stata di +2,75°C rispetto al trentennio 1961-1990 e di +2,02°C rispetto al periodo 1991-2020.

Le province più colpite dal rialzo termico sono risultate quelle costiere e collinari. In testa c’è Chieti con un’anomalia di +2,91°C, seguita da Pescara (+2,78°C), Teramo (+2,51°C) e L’Aquila (+1,15°C).

Ma oltre al caldo, a preoccupare è soprattutto il nuovo comportamento delle precipitazioni. Il report evidenzia infatti un incremento dell’intensità delle piogge, concentrate in meno giornate ma con fenomeni più violenti. L’indice SDII (Simple Daily Intensity Index) ha raggiunto quota 87,48 mm/giorno, valore che indica precipitazioni particolarmente intense nei giorni piovosi.

Nel mese di aprile si sono registrati 19 giorni di pioggia, un dato inferiore rispetto alle medie storiche: sei giorni in meno rispetto al periodo 1961-1990 e cinque in meno rispetto al riferimento 1991-2020. Questo significa che le piogge sono meno frequenti ma molto più forti, aumentando il rischio di criticità idrogeologiche e allagamenti nelle aree più vulnerabili.

“Aprile 2026 rappresenta un esempio evidente della trasformazione climatica in corso”, spiega Andrea Di Antonio, fisico dell’atmosfera e curatore della rubrica OsservaTE. “Non assistiamo soltanto a un aumento delle temperature, ma anche a una modifica nella distribuzione delle precipitazioni, sempre più irregolari e intense. Monitorare questi fenomeni è fondamentale per la sicurezza del territorio e per una pianificazione più consapevole”.

Il bollettino completo con grafici, tabelle e confronti storici è disponibile sul sito ufficiale di OsservaTE al seguente link: https://osservate.com/temperature-abruzzo-aprile-2026/.