Abruzzo: sindaci alla Camera per chiedere lo sblocco di 13 milioni

I sindaci abruzzesi alla Camera chiedono lo sblocco di circa 13 milioni per il recupero del patrimonio culturale e denunciano fondi congelati dal 2022.

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Il 13 maggio a Roma i sindaci abruzzesi hanno partecipato a una conferenza alla Camera dei Deputati per sollecitare lo sblocco dei finanziamenti destinati al recupero del patrimonio culturale. Al centro dell’appello la sospensione, decisa con la delibera CIPESS del 2022, di risorse pubbliche rilevanti per interventi locali.

A livello nazionale sono coinvolti 62 Comuni e oltre 550.000 cittadini, con quasi 49 milioni di euro di finanziamenti congelati. Per l’Abruzzo la sospensione riguarda circa 13 milioni di euro previsti per 16 Comuni, risorse indicate come necessarie per il restauro di edifici storici, teatri, castelli, monasteri e altri luoghi simbolo delle comunità locali.

Roberta Tedeschi, sindaca di Povegliano Veronese e coordinatrice nazionale dei sindaci del progetto Bellezz@, ha dichiarato: “Non siamo qui per chiedere favori, ma per chiedere che lo Stato mantenga gli impegni assunti con i territori”. Secondo la coordinatrice, dietro i numeri ci sono amministrazioni che hanno già investito tempo e risorse nella progettazione, e il blocco dei fondi rischia di fermare sviluppo, turismo, lavoro e valorizzazione culturale in molti territori.

Il sindaco di Fossacesia e membro del Comitato di Coordinamento, Enrico Di Giuseppantonio, ha sottolineato le ricadute locali della misura: “La cancellazione di 13 milioni di euro destinati ai 16 Comuni dell’ Abruzzo rappresenta una scelta incomprensibile che penalizza territori già impegnati nella valorizzazione del proprio patrimonio culturale. Per Fossacesia significa mettere a rischio interventi strategici legati all’Abbazia di San Giovanni in Venere, uno dei monumenti religiosi e culturali più importanti e suggestivi del Centro-Sud Italia”.

Anche il sindaco Pino Finamore ha evidenziato che i Comuni coinvolti hanno completato gli iter amministrativi richiesti dallo Stato, predisponendo progetti esecutivi e sostenendo spese. Ha citato, tra le opportunità legate ai finanziamenti, il recupero di Palazzo Castracane a Villa Santa Maria come esempio di intervento finalizzato alla valorizzazione culturale e turistica del territorio.

Il Coordinamento nazionale ha inoltre segnalato che molti enti locali, a causa del blocco delle risorse, non riescono ad accedere a bandi alternativi per gli stessi interventi, rimanendo così privi di prospettive dopo anni di attività amministrativa e tecnico-progettuale. I sindaci, insieme all’ANCI e al Coordinamento, hanno annunciato la continuazione delle iniziative per ottenere il ripristino immediato delle risorse e risposte dai livelli istituzionali competenti.