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Il Centro di Coordinamento Nazionale Pile e Accumulatori (CDCNPA) ha reso noto che il tasso di raccolta delle batterie portatili in Italia per il 2025 è pari al 31,14%. Il dato arriva nel primo anno di applicazione delle regole europee che riorganizzano la filiera delle batterie e introduce un nuovo metodo di misurazione.
Il cambiamento deriva dall’entrata in vigore del Regolamento UE 2023/1542, che fissa obiettivi più stringenti per gli Stati membri: il tasso di raccolta dovrà salire al 63% entro il 2027 e al 73% entro il 2030. Secondo il CDCNPA, il nuovo sistema di calcolo modifica i criteri di valutazione e rende parzialmente non omogenei i confronti con gli anni precedenti.
L’organizzazione descrive il 2025 come un anno di svolta normativa e indica diverse conseguenze pratiche legate all’adozione dei nuovi criteri di misurazione. Nel documento si segnalano inoltre alcune misure attuative ancora mancanti a livello nazionale, ritenute necessarie per consolidare il nuovo quadro e favorire la crescita della raccolta.
La presidente del CDCNPA, Laura Castelli, ha indicato le priorità operative necessarie per raggiungere gli obiettivi fissati dall’Unione europea. Il riferimento riguarda le pile e le batterie di uso quotidiano: stilo e tondi, accumuli per smartphone e laptop e altre batterie impiegate nei dispositivi elettronici di consumo.
Il dato ufficiale e le valutazioni sull’impatto del nuovo metodo di calcolo sono state rese pubbliche dall’ente di coordinamento nazionale.