Studenti UnivAQ sul campo alle Gole del Sagittario per monitorare la biodiversità

Circa 90 studenti dell’UnivAQ hanno svolto il 15 maggio attività di monitoraggio biologico nella Riserva Oasi WWF Gole del Sagittario.

Immagine generata con intelligenza artificiale a scopo illustrativo.

Studenti e studentesse dell’Università degli Studi dell’Aquila hanno partecipato a una giornata di formazione pratica nella Riserva Naturale Regionale e Oasi WWF Gole del Sagittario, ad Anversa degli Abruzzi. L’appuntamento, svoltosi il 15 maggio, ha coinvolto circa 90 partecipanti iscritti ai corsi triennali in Scienze Biologiche e Scienze Ambientali e al corso magistrale in Biologia Ambientale e Gestione degli Ecosistemi.

L’iniziativa è frutto di una collaborazione avviata nel 2022 tra il Dipartimento MESVA dell’ateneo e l’Istituto Abruzzese per le Aree Protette – WWF (IAAP-WWF), prevista da una convenzione quadro che permette agli studenti di svolgere tirocini formativi e tesi di laurea nelle sei oasi e riserve gestite dall’IAAP-WWF. Le aree protette sono così utilizzate come veri e propri laboratori a cielo aperto per attività didattiche e di ricerca.

Durante la giornata sul campo, i partecipanti hanno affiancato i docenti della Sezione di Scienze Ambientali del MESVA in attività di monitoraggio della biodiversità. Le operazioni hanno incluso il campionamento di micro e macro-invertebrati acquatici e il censimento di specie entomologiche ritenute di pregio presenti nella riserva.

L’esperienza ha offerto agli studenti l’opportunità di mettere in pratica tecniche di campionamento apprese in aula e di osservare direttamente gli ecosistemi locali, con particolare attenzione alle sorgenti del fiume Cavuto, al corso del Sagittario e alle aree boschive che li circondano. Oltre al valore formativo, le giornate di studio sul territorio possono favorire la conoscenza e la valorizzazione dei Comuni interni interessati dalle aree protette, con benefici anche in termini di scoperta territoriale da parte di giovani provenienti da diverse zone d’Abruzzo e di altre regioni.

Secondo i promotori dell’attività, la collaborazione tra l’università e il WWF Italia, rappresentato in Abruzzo dallo IAAP, testimonia come la sinergia tra mondo accademico e associazionismo nella gestione delle aree protette possa coniugare conservazione della natura e sviluppo sostenibile del territorio.