Fabrizio Valente in concerto di shakuhachi per la mostra Immaginare l’invisibile

Sabato 6 giugno alle 18 Fabrizio Valente suona lo shakuhachi alla mostra Immaginare l’invisibile di Fabio Massimo Fioravanti.

Immagine generata con intelligenza artificiale a scopo illustrativo.

Sabato 6 giugno 2026, alle 18:00, il musicista Fabrizio Valente terrà un concerto di shakuhachi nell’ambito della mostra Immaginare l’invisibile di Fabio Massimo Fioravanti. L’iniziativa fa parte del progetto Nanakorobi Yaoki — Cadere sette volte, rialzarsi l’ottava, promosso dalla Fondazione Giorgio de Marchis Bonanni d’Ocre e inserito nel programma L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026.

L’esibizione proporrà una serie di brani eseguiti secondo il cosiddetto “stile della campana”, definito dallo stesso musicista. Questo approccio privilegia suoni lenti e ampi, evocativi di paesaggi interiori, e si ispira alle dinamiche delle campane tibetane: nella performance lo shakuhachi, flauto in bambù dalle sonorità profonde, concentra l’attenzione sulle frequenze basse e su un’impronta meditativa.

Prima del concerto, alle 17:00, è prevista una visita guidata alla mostra in occasione della Notte Bianca delle Culture; la partecipazione può essere prenotata tramite la pagina Eventbrite indicata dagli organizzatori (https://www.eventbrite.com/e/biglietti-immaginare-linvisibile-ore-1700-1990464804813).

Immaginare l’invisibile raccoglie una selezione di cento fotografie di Fabio Massimo Fioravanti, realizzate in circa 35 anni di lavoro in Giappone e suddivise in cinque sezioni che documentano spettacoli teatrali, performance in templi shintoisti e buddhisti, il backstage e la stanza dello specchio del nō, oltre agli esercizi degli attori e alla creazione delle maschere. In mostra sono presenti anche quaranta ukiyo-e di Tsukioka Kogyo esposte per la prima volta in Italia, alcune maschere Nō dell’artista Keiko Udaka e costumi di scena con ventagli.

Il progetto gode del patrocinio dell’Ambasciata del Giappone in Italia e dell’Istituto Giapponese di Cultura (Japan Foundation 国際交流基金). La mostra resterà aperta fino al 20 giugno 2026 con ingresso libero; gli orari indicati sono giovedì 11:00-19:30, venerdì 17:00-19:30, sabato e domenica 11:00-19:30.

La rassegna Immaginare l’invisibile intende offrire al pubblico strumenti di approfondimento sull’arte del teatro Nō, forma performativa che coniuga recitazione, musica, canto, danza e poesia, radicata nella tradizione e riconosciuta come Patrimonio culturale immateriale dell’Umanità nel 2008. Tra gli appuntamenti collaterali sono annunciati, per sabato 13 giugno, una conferenza di Claudia Iazzetta su personaggi femminili nel teatro Nō e, per il 20 giugno, il finissage con una conversazione tra il professor Matteo Casari e lo stesso Fabio Massimo Fioravanti.

Biografie: Fabio Massimo Fioravanti, fotografo nato a Roma nel 1955, ha documentato il Giappone attraverso numerosi reportage e collabora con realtà artistiche e accademiche legate al teatro tradizionale giapponese. Fabrizio Valente, attivo musicalmente dal 2000, ha ampliato il proprio repertorio includendo strumenti etnici e dallo scorso decennio si è dedicato allo studio dello shakuhachi e della musica tradizionale giapponese, sviluppando il proprio “stile della campana”.

L’evento si svolge negli spazi della Fondazione Giorgio de Marchis Bonanni d’Ocre, che dal 2018 utilizza il primo piano del Palazzo Cappa Cappelli per mostre e iniziative culturali volte a valorizzare il patrimonio documentario raccolto dal professor Giorgio de Marchis.