Italian Turtle Day 2025: nove tartarughe marine tornano in libertà, l’Italia si mobilita per salvare il Mediterraneo

Nove tartarughe marine sono tornate a nuotare nelle acque del Mediterraneo grazie all’Italian Turtle Day, l’iniziativa nazionale promossa da Plastic Free Onlus in occasione del World Sea Turtle Day, celebrato il 16 giugno. Da Genova a Lampedusa, passando per Viareggio, Pescara, Castro e Stintino, la liberazione simultanea di nove esemplari di Caretta caretta ha rappresentato […]

Nove tartarughe marine sono tornate a nuotare nelle acque del Mediterraneo grazie all’Italian Turtle Day, l’iniziativa nazionale promossa da Plastic Free Onlus in occasione del World Sea Turtle Day, celebrato il 16 giugno. Da Genova a Lampedusa, passando per Viareggio, Pescara, Castro e Stintino, la liberazione simultanea di nove esemplari di Caretta caretta ha rappresentato un importante messaggio di tutela ambientale, protezione della biodiversità marina e sensibilizzazione contro l’inquinamento.

L’evento ha coinvolto centri di recupero, Capitanerie di Porto, aree marine protette, parchi nazionali, istituzioni locali, associazioni ambientaliste, volontari e centinaia di cittadini uniti da un obiettivo comune: difendere il mare e le specie che lo abitano.

Le minacce che mettono a rischio le tartarughe marine

Ogni tartaruga liberata racconta una storia di sopravvivenza. Molti degli esemplari recuperati erano rimasti vittime dell’inquinamento da plastica, dell’ingestione di rifiuti galleggianti, di lenze e ami da pesca, di catture accidentali nelle reti o di collisioni con imbarcazioni.

Le tartarughe marine, presenti sulla Terra da oltre 280 milioni di anni, oggi affrontano minacce sempre più gravi causate dalle attività umane. La crescente presenza di plastica nei mari, la pesca intensiva, la perdita degli habitat naturali e il traffico nautico rappresentano alcune delle principali cause di ferimento e mortalità.

Secondo gli esperti, la salvaguardia delle Caretta caretta è fondamentale per mantenere l’equilibrio degli ecosistemi marini. Questi animali svolgono infatti un ruolo essenziale nella catena alimentare e nel mantenimento della salute degli habitat costieri e marini.

Plastic Free: “Ogni tartaruga salvata è una vittoria per il mare”

Per Plastic Free Onlus, che ha scelto la tartaruga marina come simbolo della propria attività, l’Italian Turtle Day è stato molto più di una semplice liberazione.

“La liberazione di nove tartarughe in contemporanea in tutta Italia è stata una grande emozione, ma soprattutto un richiamo alla responsabilità collettiva”, ha dichiarato Rosapia Reale, vicepresidente dell’associazione.

“Le tartarughe marine hanno superato milioni di anni di evoluzione, ma oggi sono minacciate dalla plastica, dalla pesca intensiva, dal traffico nautico e da comportamenti quotidiani che spesso vengono sottovalutati. Ogni esemplare che torna in mare rappresenta una vittoria, ma anche un invito a ridurre le cause che continuano a portare questi animali nei centri di recupero”, ha aggiunto.

Pescara protagonista con il ritorno in mare di Lacey

Tra le liberazioni più significative della giornata c’è stata quella di Lacey, la tartaruga marina restituita al mare a Pescara dopo un lungo percorso di cura e riabilitazione.

L’operazione è stata resa possibile grazie al lavoro del Centro di Recupero e Riabilitazione Tartarughe Marine “Luigi Cagnolaro” del Centro Studi Cetacei, in collaborazione con la Capitaneria di Porto, il pescaturismo “Nonno Remo”, Assonautica Pescara-Chieti e Plastic Free, coordinata a livello regionale da Luca Di Carlantonio.

Il rilascio ha attirato l’attenzione di cittadini e volontari, trasformandosi in un’importante occasione di educazione ambientale e sensibilizzazione.

Educazione ambientale e prevenzione al centro dell’iniziativa

Durante tutta la giornata, biologi, veterinari e operatori dei centri di recupero hanno raccontato ai partecipanti le storie degli animali salvati e il complesso lavoro necessario per curarli e prepararli al ritorno in natura.

Per Plastic Free, infatti, il recupero degli esemplari feriti rappresenta solo una parte dell’impegno necessario.

“Il lavoro dei centri di recupero è fondamentale, ma non basta. È indispensabile investire nella sensibilizzazione per spiegare cosa accade a una tartaruga che ingerisce plastica o resta intrappolata in una rete. Ogni gesto conta: ridurre la plastica monouso, non abbandonare rifiuti, evitare il rilascio di palloncini e rispettare l’ambiente marino sono azioni concrete che possono fare la differenza”, ha sottolineato Rosapia Reale.

Mediterraneo sotto pressione: migliaia di tartarughe muoiono ogni anno

Gli operatori del settore ricordano che ogni anno decine di migliaia di tartarughe marine perdono la vita nel Mediterraneo a causa delle attività antropiche. I centri di recupero riescono a salvarne soltanto una parte, rendendo ancora più importante la prevenzione.

L’Italian Turtle Day ha voluto proprio unire due aspetti fondamentali: il soccorso diretto degli animali in difficoltà e la promozione di una cultura della sostenibilità capace di ridurre l’impatto umano sugli ecosistemi marini.

Oltre 300 tartarughe salvate da Plastic Free

Dal 2019 Plastic Free Onlus ha contribuito al salvataggio di oltre 300 tartarughe marine e ha accompagnato alla nascita quasi 11mila piccoli esemplari lungo le coste italiane.

Numeri che testimoniano un impegno crescente nella difesa della biodiversità e nella lotta contro l’inquinamento da plastica, una delle principali emergenze ambientali che minacciano il Mediterraneo.

L’Italian Turtle Day si conferma così un appuntamento simbolico ma concreto, capace di trasformare il ritorno in mare di nove tartarughe in un messaggio nazionale di responsabilità, tutela del mare e protezione delle future generazioni.