La Regione Abruzzo ha aggiornato il Registro Regionale degli Alberi Monumentali di Olivo inserendo 34 esemplari storici presenti nell’uliveto del Parco di Villa Mezzopreti‑Castelli, a Roseto degli Abruzzi. L’area è già vincolata dal Piano Regolatore Generale come parte del Patrimonio Edilizio di Interesse Storico Documentale e Testimoniale.
Il provvedimento regionale è stato presentato come misura a tutela del valore botanico, storico e paesaggistico dell’uliveto, ritenuto a rischio in caso di futuri interventi urbanistici. Secondo le associazioni che hanno seguito il caso, l’inserimento nel registro garantisce una protezione normativa più solida per gli alberi coinvolti.
La decisione segue una lunga fase amministrativa e legale promossa da CONALPA Abruzzo, ITALIA NOSTRA APS Abruzzo e WWF Abruzzo. Le tre organizzazioni avevano inviato una diffida formale al Comune di Roseto degli Abruzzi il 29 aprile dopo aver ricevuto risposte giudicate evasive dall’ente locale; trascorsi quindici giorni senza riscontro, configurabili come silenzio‑rifiuto alla luce della normativa citata, le associazioni hanno segnalato la questione alla Prefettura di Teramo e alla Regione chiedendo l’attivazione dei poteri sostitutivi d’ufficio.
“L’inserimento di ben 34 ulivi nel Registro Regionale degli Alberi Monumentali commentano le Associazioni – è la dimostrazione che il nostro allarme era fondato e che il patrimonio di Villa Mezzopreti‑Castelli ha un valore collettivo inestimabile che andava difeso senza esitazioni. Spiace constatare come l’Amministrazione Comunale di Roseto abbia scelto la strada dell’inerzia e del silenzio di fronte a un obbligo di legge, costringendo la Regione a intervenire d’ufficio per sanare una grave inadempienza territoriale. Ora vigileremo affinché l’attenzione resti alta anche sulle querce monumentali (Quercus pubescens) presenti nell’area, anch’esse meritevoli della massima tutela.”
Le associazioni hanno ringraziato il Dipartimento Agricoltura della Regione Abruzzo per l’intervento definito tempestivo, che ripristina la legalità amministrativa e assicura una tutela giuridica definitiva al sito. Nella documentazione allegata alla procedura regionale è riportata una nota con l’elenco degli alberi riconosciuti e sono disponibili fotografie dell’uliveto.
L’atto regionale segna dunque un nuovo livello di protezione per il parco e apre la fase di monitoraggio per garantire la conservazione dell’ecosistema arboreo presente nell’area.