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Un’esplosione alla ex Sabino Esplodenti si è aggiunta a una serie di incidenti che l’associazione locale Forum H2O definisce gravissimi, e che avrebbero comportato la perdita di un’altra vita umana. Secondo il Forum, il sito presenta un tasso di mortalità del 10%, calcolato in 7 morti su 70 lavoratori impiegati.
L’associazione ha chiesto di evitare «ipocrisie e falsa retorica» davanti al dolore e ha sottolineato come, oltre ai decessi, vi siano anche feriti. Nel testo si segnala inoltre che, nel corso degli anni, chi ha presentato esposti e osservazioni nei procedimenti è stato talvolta oggetto di insulti da parte di rappresentanti dei lavoratori.
Secondo il Forum, gli strumenti previsti dalla normativa e dai controlli — tra cui inchieste, procedure V.I.A., normativa Seveso, autorizzazioni prefettizie e altri controlli di sicurezza — non hanno impedito il ripetersi di incidenti e avrebbero mostrato un «fallimento di sistema». L’associazione osserva che, nonostante i primi sei decessi registrati negli incidenti del 2020 e del 2023, la struttura non sarebbe stata chiusa né riconvertita per usi civili, ma avrebbe proseguito attività rilevanti per il comparto militare, anche attraverso la transizione da demunizionamento a produzione di ordigni.
Nel testo viene inoltre effettuata un’errata corrige: in una precedente comunicazione era stato indicato per errore l’anno 2026 invece del 2023; la versione corretta è stata resa nota dall’associazione.
Il Forum H2O formula una critica netta alla gestione complessiva della sicurezza sul sito e solleva dubbi sulle priorità che hanno guidato le scelte produttive e autorizzative nel tempo.