L’estate degli italiani guarda sempre più oltreconfine. Mar Rosso, Capo Verde, crociere, isole del Mediterraneo e grandi viaggi conquistano le preferenze dei vacanzieri, mentre arretra il tradizionale modello della vacanza scelta all’ultimo momento. È quanto emerge dalla top 10 dei viaggi più gettonati dell’estate 2026 elaborata da Vamonos Vacanze.
La classifica vede ai primi posti Sharm el-Sheikh, Capo Verde e le crociere nel Mediterraneo, seguite da Grecia, Spagna, Caraibi, Africa, Egitto, Canarie e grandi tour a lungo raggio. Un ranking che, secondo il tour operator specializzato in vacanze di gruppo, segnala un cambiamento nelle priorità dei viaggiatori: non conta più soltanto dove andare, ma il rapporto tra prezzo, servizi inclusi, organizzazione ed esperienza complessiva.
La classifica fotografa un’estate sempre più internazionale e un cambiamento nelle priorità dei viaggiatori: non conta più soltanto dove andare, ma il rapporto tra prezzo, servizi inclusi, organizzazione ed esperienza complessiva.
A guidare la graduatoria è Sharm el-Sheikh, che conferma la forza del Mar Rosso grazie alla combinazione tra mare, resort e formule all inclusive. Al secondo posto Capo Verde, sempre più richiesta per le spiagge oceaniche e le vacanze organizzate; terze le crociere nel Mediterraneo, che consentono di visitare più destinazioni con un’unica formula di viaggio.
Seguono Grecia e Spagna, ancora protagoniste del turismo mediterraneo. Completano la top 10 Caraibi, Africa, Egitto, Canarie e grandi tour a lungo raggio, a conferma di una crescente ricerca di esperienze più lontane e articolate.
«Gli italiani vogliono conoscere prima il costo complessivo della vacanza. È uno dei motivi per cui crescono l’all inclusive, i pacchetti organizzati e le crociere, mentre diventa sempre meno conveniente aspettare l’ultimo momento sperando nell’offerta» spiegano gli analisti di Vamonos-Vacanze.it.
Cambiano infatti anche i tempi di acquisto. Le prenotazioni effettuate entro 30 giorni dalla partenza sono scese dal 46% del 2022 al 22% del 2026, mentre quelle con oltre 60 giorni di anticipo sono salite dal 26% al 43%.
A cambiare è anche il motivo per cui si parte. Secondo gli insight raccolti da Vamonos Vacanze, per il 63% dei viaggiatori prevale la componente relazionale ed esperienziale, mentre solo il 19% mette al primo posto la scoperta di nuove destinazioni.