L’Italia ha affrontato nel 2026 una stagione di incendi boschivi che ha causato la distruzione di 741 km² di territorio. I danni diretti sono stati stimati in 3 miliardi di euro, mentre l’impatto complessivo, considerando le ricadute su turismo, agricoltura ed energia, ha raggiunto i 9 miliardi di euro. In questo contesto, è stato sviluppato un sistema di intelligenza artificiale denominato ‘La Signorina del Fuoco’, progettato per la prevenzione e il monitoraggio degli incendi boschivi.

Il sistema, nato nell’ambito del Progetto AI-B®, consente di intervenire sugli incendi già al primo ‘segnale di fumo’. L’AI è stata addestrata per analizzare le immagini provenienti dalle telecamere di sorveglianza del territorio, individuando le fasi iniziali di un incendio anche da molti chilometri di distanza. In caso di situazione rilevante, il sistema genera una diversificazione di segnalazione, dalla pre-allerta all’allarme, mantenendo l’operatore umano al centro del processo decisionale.

L’obiettivo è fornire agli operatori antincendio uno strumento per aumentare la capacità di osservazione del territorio e guadagnare minuti preziosi nelle primissime fasi dell’evento. L’ideazione e lo sviluppo dell’intelligenza artificiale sono stati curati da Claudio Sizzi e Giovanni Pio Micale. I modelli di Intelligenza Artificiale sono stati sviluppati e addestrati attraverso tecniche di deep learning, con un lungo lavoro di sperimentazione e affinamento basato anche su scenari reali.

Attualmente il sistema è operativo in Toscana, nelle aree del Valdarno e della Valdisieve, e sul Gargano. Al progetto è associata un’applicazione dedicata, sviluppata da Daniele Baglivo, che offre agli operatori sul campo strumenti per supportare le attività operative e la gestione dell’incendio. Il sistema è stato brevettato in Italia ed è stata avviata la procedura di estensione della tutela a livello europeo.