L’Auditorium Conciliazione di Roma ha fatto da straordinario scenario a una delle celebrazioni diplomatiche e culturali più intense e riuscite dell’anno: il 35° anniversario dell’indipendenza della Repubblica d’Armenia. Un evento di altissimo profilo, promosso dall’ambasciata armena in Italia e guidato dall’autorevole accoglienza dell’ambasciatore Vladimir Karapetyan, che ha saputo fondere mirabilmente la memoria storica, la fratellanza tra i popoli e i valori universali della pace e della cooperazione internazionale.
Il trionfo musicale: l’eccellenza assoluta del maestro Gerardo Di Lella e della sua Grand Orchestra
Cuore pulsante e indiscusso protagonista della serata è stato l’attesissimo concerto di gala, un vero e proprio capolavoro di contaminazione e dialogo artistico diretto con maestria, sensibilità e un virtuosismo senza pari dal maestro Gerardo Di Lella alla guida della sua eccezionale Gerardo Di Lella Grand Orchestra.
Il programma ha saputo tessere un fil rouge raffinatissimo tra la tradizione musicale armena e quella italiana. Le composizioni immortali dei grandi maestri armeni Aram Khachaturian e Arno Babajanyan si sono fuse in un abbraccio armonico con le celebri colonne sonore e i temi indimenticabili firmati da leggende della cinematografia e della musica italiana come Ennio Morricone, Nino Rota, Armando Trovajoli, Stelvio Cipriani, Riz Ortolani, nonché l’immortale Charles Aznavour. Un percorso sonoro di altissimo livello che ha esaltato le profonde affinità culturali tra i due paesi, impreziosito ulteriormente dalla straordinaria esibizione della cantante lirica armena Goar Faradzhian, ospite speciale della serata.
La direzione impeccabile del maestro Di Lella, capace di estrarre dalla sua orchestra sfumature di rara potenza e delicatezza al tempo stesso, ha letteralmente incantato e catturato la platea. Il pubblico ha seguito ogni brano con partecipazione e trasporto emotivo, tributando agli artisti lunghi e calorosi applausi che testimoniano non solo il valore eccelso della performance, ma anche la forza della musica quale altissimo strumento di unione e diplomazia culturale.
Antonello De Pierro tra i protagonisti del parterre: il grande plauso alla cultura e al legame d’amicizia con Gerardo Di Lella
La platea delle grandi occasioni ha visto la presenza di illustri esponenti del mondo istituzionale, diplomatico, artistico e giornalistico. Tra i volti di spicco che hanno voluto testimoniare la loro vicinanza al popolo armeno figuravano il celebre attore Franco Nero e la rinomata cantautrice Mariella Nava, artista amatissima dal pubblico e stimatissima dal noto giornalista Antonello De Pierro, che nel corso della sua brillante carriera l’ha più volte intervistata, in particolare sulle frequenze di Radio Roma, di cui è stato direttore per un decennio.
Ed è proprio la figura di Antonello De Pierro, presidente del movimento politico Italia dei Diritti-De Pierro, ad assumere un ruolo centrale nella cornice dell’evento, accompagnato per l’occasione dalla vicesegretaria provinciale romana Irene Pastore. Il leader del movimento ha espresso parole di grandissimo e incondizionato apprezzamento per la magnifica riuscita della serata, sottolineando con forza il ruolo d’avanguardia che la cultura italiana riveste da sempre nella promozione del dialogo internazionale e ribadendo l’importanza cruciale degli scambi culturali tra l’Italia e l’Armenia per rinsaldare amicizie che affondano le radici nei secoli.
Con particolare trasporto emotivo e intellettuale, De Pierro ha voluto rimarcare la straordinaria statura artistica e umana del suo amico Gerardo Di Lella, definito il vero mattatore della serata e custode di un talento musicale smisurato che porta lustro all’Italia nel mondo. Parole di profonda stima sono state inoltre indirizzate all’ambasciatore Vladimir Karapetyan, la cui raffinata visione diplomatica e la calorosa ospitalità hanno confermato l’eccellenza dei rapporti bilaterali tra le due nazioni, suggellando una serata memorabile all’insegna dell’arte, della memoria e della fraternità tra i popoli.





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