Dal 2 ottobre 2026 al 20 gennaio, la galleria Il Margutta Veggy Food & Art di Roma ospita la personale di Brivido Pop, intitolata “Brivido Pop – Un sacco belle”. L’iniziativa, curata da Marco Dionisi Carducci e ideata da Tina Vannini, propone un percorso espositivo che mette in dialogo le icone del cinema con la storia dell’arte e la memoria collettiva attraverso collage digitali e contaminazioni visive innovative. La mostra si sviluppa tra il 2 ottobre e il 20 gennaio, con orari di apertura da lunedì a sabato, dalle 10:00 alle 23:00, presso la sede di Via Margutta 118.
Il progetto esplora l’immaginario del Novecento, riunendo figure come Brigitte Bardot, Marilyn Monroe, Sophia Loren, Rita Hayworth e Stefania Sandrelli in un contesto che intreccia pittura, grafica e cultura popolare. Le opere dell’artista nascono da un processo di ricomposizione dell’immaginario collettivo, dove icone lontane per epoca e provenienza creano incontri inattesi con grandi maestri dell’arte e riferimenti contemporanei. La ricerca di Brivido Pop si basa su una reinterpretazione digitale della lezione del décollage, maturata anche grazie all’esperienza nel campo della grafica cinematografica.
Il risultato è un universo visivo stratificato, in cui frammentazione e caos apparente lasciano spazio a una costruzione precisa di nuove associazioni narrative. Al centro del percorso espositivo si trova l’opera “Un sacco belle”, che dà il titolo alla mostra. La composizione vede al centro Brigitte Bardot, circondata da altre celebri dive del cinema, tra cui il maresciallo Carotenuto interpretato da Vittorio De Sica.
Il riferimento alla Maja desnuda di Francisco Goya amplia ulteriormente il dialogo tra le diverse discipline artistiche. Brivido Pop descrive il suo lavoro come una metafora vegetariana, paragonando i collage a minestroni e macedonie che mescolano attrici di ogni epoca con modelle rinascimentali, veneri botticelliane e madonne caravaggesche. L’obiettivo è accendere una scintilla di buonumore attraverso un mix di sceneggiature, analogie e contrasti.
Il curatore Marco Dionisi Carducci definisce l’artista un raffinato catalogatore del paesaggio visivo, capace di generare significati nuovi attraverso accostamenti iconografici. Secondo il curatore, le immagini non sono elementi immobili, ma strumenti per raccontare il presente attraverso la memoria. Tina Vannini, ideatrice della mostra, la descrive come un omaggio al cinema attraverso l’arte.
Per Vannini, Brivido Pop è l’artista ideale per un cinema che esce dallo schermo, mescolandosi a pubblicità, fumetti e ricordi. La mostra nasce con ironia, ma celebra donne che il cinema ha trasformato in miti, sottolineandone la complessità, il talento e la forza. Le icone vengono riportate nel presente, continuando a vivere attraverso nuove immagini.





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