La Metropolitan Police di Londra ha formalizzato una proposta di incriminazione riguardante 54 individui e 20 aziende, nell’ambito delle indagini sull’incendio di Grenfell Tower. Tra i soggetti coinvolti figurano imprenditori e funzionari pubblici, accusati in relazione al rogo che nel giugno 2017 causò la morte di 72 persone all’interno del grattacielo di edilizia popolare situato ai margini del quartiere di Chelsea. Tra le vittime si contano anche i giovani architetti veneti Gloria Trevisan e Marco Gottardi, residenti in uno degli appartamenti ai piani alti dell’edificio.
Le ipotesi di reato formulate spaziano dall’omicidio plurimo colposo alla negligenza grave, includendo inoltre la violazione delle norme su salute e sicurezza, la frode e l’abuso d’ufficio nell’amministrazione pubblica. L’annuncio è stato reso noto durante un aggiornamento investigativo su un evento definito una “tragedia annunciata”. Una commissione d’inchiesta indipendente aveva già attribuito la responsabilità, nel 2024, a fattori come la gestione speculativa della manutenzione privatizzata e l’installazione di pannelli decorativi a basso costo risultati infiammabili.
La decisione finale sulle incriminazioni è ora in mano alla Procura della Corona, con un esito previsto non prima di giugno 2027, in concomitanza con il decimo anniversario della sciagura. Secondo quanto riportato dalla Bbc, l’avvio del processo è stimato per il 2029. L’indagine, denominata Operation Northleig, ha esaminato la posizione di 15.
000 persone e 700 entità, sostenendo finora costi superiori ai 150 milioni di sterline.




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