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I negoziati tra il presidente russo Vladimir Putin e l’inviato speciale degli Usa Steve Witkoff si sono conclusi dopo circa tre ore di conversazione a San Pietroburgo. Il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov, ha dichiarato che Mosca è grata agli Stati Uniti per gli sforzi sinceri nella soluzione ucraina. La Russia valuterà inoltre se il premier norvegese Jonas Gahr Støre e il presidente finlandese Alexander Stubb potranno fornire un contributo costruttivo alla risoluzione della questione ucraina.
Durante l’incontro, Putin ha discusso con Witkoff la possibilità di un vertice trilaterale con il leader americano Donald Trump e il presidente cinese Xi Jinping. L’evento potrebbe tenersi al vertice Apec a Shenzhen, in Cina, a novembre. Il consigliere di Putin Yuri Ushakov ha riferito che il presidente russo ha comunicato a Witkoff la disponibilità, in linea di principio, a riprendere i colloqui trilaterali all’inizio di novembre.
L’obiettivo dichiarato è concentrarsi sulla creazione di un sistema di sicurezza per la Russia e l’Ucraina dopo la fine del conflitto. Witkoff ha osservato che la decisione russa di rendersi disponibile sarà accolta con grande soddisfazione dal presidente statunitense Donald Trump. In tema di relazioni internazionali, Putin ha affermato che nel conflitto con l’Iran le possibilità diplomatiche non sono esaurite.
Il leader russo ha sottolineato che è possibile e necessario negoziare con Teheran, definito partner strategico. Mosca ha espresso la disponibilità a continuare a facilitare la ricerca di soluzioni politiche e diplomatiche al problema iraniano. Sul fronte ucraino, il presidente Volodymyr Zelensky ha dichiarato di accettare il congelamento della linea del fronte.
Zelensky ha definito questa opzione un modo realistico per fermare i combattimenti. In un’intervista rilasciata a Fox News, il presidente ucraino ha aggiunto che Kiev chiederà garanzie di sicurezza a Trump e agli alleati europei. Zelensky ha ribadito che un cessate il fuoco rappresenta il requisito minimo che l’Ucraina si aspetta dalla Russia.
Il leader ucraino ha precisato che, dopo il congelamento, Kiev si rivolgerà al presidente degli Usa e ai leader europei per richiedere garanzie di sicurezza. Interpellato sulla cessione del Donbass, Zelensky ha respinto l’ipotesi che la Russia stia prevalendo sul campo di battaglia. Il presidente ucraino ha precisato che Mosca sta cercando di esercitare pressioni su Kiev affinché si ritiri dal proprio territorio.
La missione di Witkoff in Russia segue i negoziati svoltisi a Oslo con Zelensky e i leader di Norvegia e Finlandia. All’incontro hanno partecipato anche i rappresentanti di Francia, Regno Unito, Germania, Polonia, Unione europea e Nato. L’obiettivo del summit era definire una posizione comune su un possibile accordo per la fine del conflitto.
Secondo un funzionario statunitense citato da Axios, Kiev ha avanzato nuove idee e proposte. Il segretario di Stato americano, Marco Rubio, ha definito positivi i colloqui a Oslo.





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